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» 2008-04-23 11:47
21 aprile, Guiso: Moro e' l'interlocutore
ROMA - 21 aprile 1978, il 37° giorno del caso Moro passa tra appelli, discussioni e prese di posizione sul tema di trattare o non trattare, mentre l'ultimatum dei brigatisti scade alle 15 del 22 aprile.

Ecco la cronaca della giornata attraverso le notizie dell'Ansa:

02:12 - "Una nuova lettera autografa dell'on. Moro è pervenuta ieri all'on.Zaccagnini ed è stata consegnata dal segretario della Dc alle autorità competenti. La lettera - è stato dichiarato dagli ambienti della segreteria democristiana - è pertanto coperta dal segreto istruttorio".

11:11 - "La segreteria dell'on. Aldo Moro ha diffuso il seguente comunicato ufficiale:'La famiglia e gli amici rinnovano la ferma richiesta che venga salvata la vita di Aldo Moro rivolta ieri dalla signora Eleonora Moro alla Democrazia Cristiana ed al Governo. Essi chiedono che la Dc, assumendo un atteggiamento realistico, dichiari la propria disponibilità ad accertare quali siano in concreto le condizioni per il rilascio del suo presidente".

14:24 - "'Moro è l'interlocutore naturale per la Dc nelle trattative con le Brigate rosse', Con questa dichiarazione fatta al termine della venticinquesima udienza del processo a Curcio e compagni, l'avv. Giannino Guiso, difensore di fiducia del presunto capo storico dell'organizzazione in altri procedimenti, ha spiegato ai giornalisti qual è il suo pensiero. (...) 'Il rifiuto di una trattativa - ha aggiunto Guiso - non tiene conto della realtà. Se si dà una risposta negativa si dà un avallo all'esecuzione di Morò".

 16:18 - "Un altro particolare sarebbe emerso dall'esame dei documenti trovati nel covo: vi sarebbero appunti nei quali verrebbero indicatii nomi di persone che avevano testimoniato sull'imboscata di via Fani: Si tratterebbe di persone che avevano chiesto alla polizia di non rendere noti i loro nomi, che di conseguenza non erano mai stati pubblicati sui giornali".

16:53 - "De Martino afferma tra l'altro che 'il valore della vita umana non può mai essere estraneo a una morale socialista. La ricerca di una mediazione non implica assolutamente di cedere alla richiesta di uno scambio: vuol dire semplicemente ricerca di una via di uscita, un tentativo umanitario e niente altro'".

 19:13 - "L'avvocato Prisco, presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano, , ha dato un'interpretazione giuridica sulla proposta avanzata dalle Brigate rosse di uno scambio di alcuni militanti della loro organizzazione per la vita dell'on. Moro. 'Il Codice di procedura penale - ha osservato Prisco - dispone con l'art. 355 che 'in nessun caso possono essere concessi salvacondotti a testimoni e altre persone'. Tra le persone rientrano sicuramente gli imputatì".

 19:20 - "L'ufficio stampa della Questura di Roma ha smentito le notizie secondo le quali nel covo di via Gradoli sarebbero stati trovati nomi di persone che avevano testimoniato sull'imboscata di via Fani".

22:03 - "La riunione dei principali esponenti della Dc con Zaccagnini e Andreotti si è conclusa alle 21,45. Al termine, il capo della segreteria politica di Zaccagnini, on. Pisanu, ha letto ai giornalisti il seguente comunicato:'La Dc riafferma la propria indefettibile fedeltà allo Stato democratico, alle sue istituzioni e alle sue leggi, in operante solidarietà con i partiti costituzionali; ritiene che la disponibilità manifestata dalla Caritas internazionale, anche in relazione all'odierno appello della famiglia dell'on. Moro, corrisponda alla necessità di individuare possibili vie per indurre i rapitori dell'on. Moro a restituirlo in libertà'".