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» 2008-04-19 14:13
31 marzo: Santa Sede, presto per mediazione
ROMA - 31 marzo 1978, sono ormai 16 i giorni passati dalla strage di via Fani e dal rapimento di Moro. Non ci sono novità di rilievo. Circolano le indiscrezioni sulle altre lettere consegnate dalle Br a Rana. La Santa Sede dice che è disponibile a fare qualcosa, ma che per ora la situazione non è ancora abbastanza chiara. Il sottosegretario Mazzola esclude la trattativa. Continuano le polemiche sul black-out telefonico.

Ecco la cronaca della giornata attraverso le notizie dell'ANSA:

12:44 - ''Il ministro Cossiga ha davvero ricevuto la lettera di Aldo Moro prima che le Brigate rosse la rendessero di pubblico dominio ? Fedele alla 'linea del rifiuto', il ministero dell'Interno afferma di non voler rispondere a questa domanda. Ma l'indiscrezione sembra avere solide radici, e potrebbe esserne una prova l'assenza di smentite ufficiali. Più difficile è dire con quanto anticipo il ministro avrebbe ricevuto la lettera e per quale tramite''. Cossiga, in effetti, aveva ricevuto la lettera da Rana almeno un paio di ore prima che le Br la rendessero nota insieme al comunicato.

13:49 - ''Il fatto che nelle due ore dopo l'imboscata di via Fani, la mattina del 16 marzo, migliaia di linee telefoniche nella zona tra Monte Mario e la via Cassia rimasero bloccate, fu spiegato in un primo tempo con un sovraccarico di telefonate. Ma ora si torna a sospettare che qualche esperto complice delle Br abbia provocato il black-out telefonico''.

14:33 - ''La richiesta di un passo preventivo, destinato a facilitare la soluzione del dolorosissimo caso dell'on. Moro - è detto oggi in un corsivo dell'Osservatore Romano - non può certo lasciare indifferente la Santa Sede''. ''E in anni recenti - continua il corsivo - non sono state poche le occasioni in cui, nel riserbo discreto o palesemente, il Santo padre in persona o gli organismi della Santa Sede hanno interposto la loro opera per la soluzione di casi, singoli o collettivi, che coinvolgevano persone umane violate nei loro diritti fondamentali''. ''E' ovvio tuttavia - prosegue la nota, non firmata - che un'eventuale azione sarebbe possibile soltanto quando tutti gli elementi in gioco fossero chiari. Resta pertanto prematuro avanzare, ora, qualsiasi ipotesi di interventi concreti''.

 18:34 - '''E' una voce destituita di fondamento, perche' nOn c'e' in corso ne' in preparazione alcun tipo di trattativa'. Cosi' il sottosegretario alla difesa, Mazzola, il quale coordina i contatti tra il ministero della Difesa e quello dell'Interno nelle indagini per i tragici fatti di via Fani, in un'intervista a Radiomontecarlo ha smentito la voce di presunte trattative in corso con i brigatisti per uno scambio. Mazzola ha quindi ricordato che la decisione presa ieri sera dalla Dc e avallata da tutti i partiti della coalizione parlamentare e' per un linea di intransigenza nei confronti di qualsiasi trattativa. Su questa linea - ha detto infine il sottosegretario alla Difesa - e' anche il governo, quindi 'non ci sono trattative ne' preparazione di trattative'''.

20:21 - ''L'ufficio stampa della Sip 'conferma che la mattina del 16 marzo, effettuati i controlli più scrupolosi sugli impianti dell'intera zona di Monte Mario, nonché nella centrale telefonica che serve la zona stessa, non venne riscontrata alcuna manomissione, che, d'altra parte, non sarebbe potuta avvenire senza lasciare traccia. Si conferma quindi che i disservizi telefonici rilevati nella mattinata del giorno 16 sono da attribuirsi a sovraccarico di traffico, conseguente al tragico episodio''.

20:25 - Il sostituto procuratore Corsi mette a confronto Brunhild Pertramer con i titolari della pensione di Alba di Canazei, in cui ha detto di aver soggiornato nel periodo sia dell'attentato a Berardi che del rapimento Moro. Il proprietario della pensione e la figlia riconoscono la donna, confermando cosi' il suo alibi.

21:17 - ''Il procuratore della Repubblica De Matteo ha avuto stamani un colloquio di due ore con il fratello dell'on. Moro, il magistrato Carlo Alfredo Moro, presidente del tribunale dei minorenni di Roma. Nelle ore che hanno seguito il colloquio, il cui contenuto è stato coperto dal massimo riserbo, si è diffusa la voce che il fratello dell'on. Moro avrebbe ricevuto uno scritto di poche righe nel quale il presidente della Dc rassicura i familiari sul proprio stato di salute''. In effetti, il 29 marzo la moglie di Moro aveva ricevuto una lettera del marito, consegnata dalle Br a Nicola Rana.

21:22 - ''Per quanto riguarda il lavoro dei periti, si è diffusa una voce, di cui tuttavia non si è avuta conferma, secondo la quale la foto dell'on: Moro fatta pervenire dai brigatisti rossi al messaggero due giorni dopo il rapimento non sarebbe un fotomontaggio''.

01:34 - ''A proposito di voci di una lettera inviata dall'on. Aldo Moro alla famiglia si è tentato di mettersi in contatto con la stessa famiglia del presidente del Consiglio nazionale della Democrazia cristiana e con la sua segreteria. Ogni tentativo è stato vano. Evidentemente anche in questa circostanza il silenzio è ritenuto dalla famiglia dell'on. Moro la posizione più opportuna nei riguardi del proprio congiunto''.