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» 2008-04-19 12:35
24 marzo: le Br colpiscono a Torino
ROMA - 24 marzo 1978, nono giorno del sequestro Moro. E' passata ormai una settimana dal primo e ultimo comunicato delle Brigate rosse. Ecco la cronaca della giornata attraverso le notizie dell'ANSA:

12:24 - ''Il presidente della Repubblica, Giovanni Leone, e la sua consorte, accompagnati dal segretario generale della presidenza, hanno questa mattina fatto visita alla signora Moro e ai suoi figlioli''.

13:20 - A Torino, in via Giacosa, poco dopo le 13, le Brigate Rosse tornano in azione. Due uomini feriscono a colpi di pistola l'architetto Giovanni Picco, ex sindaco e attuale consigliere regionale della Dc. Circa 40 minuti piu' tardi le Br rivendicano l'attentato con una telefonata alla redazione dell'ANSA.

14:26 - '''Tutti i riconoscimenti di cui finora si è parlato sono evidentemente poco seri'. Questo è stato il commento fatto da uno degli investigatori dopo l'ennesima voce ripresa da alcuni organi di stampa secondo la quale sarebbe stato riconosciuto, tra i brigatisti rossi che hanno operato in via Mario Fani, Prospero Gallinari, di 27 anni, di Reggio Emilia. Secondo gli investigatori, tutti i terroristi erano camuffati con parrucchini ed altri accorgimenti e pertanto le indicazioni di testimoni che hanno assistito al fatto, in preda al panico, devono essere valutate con somma prudenza. Stamani sono state fatte altre battute, in particolare nella zona della Magliana, con l'impiego anche di reparti cinofili''.

19:14 - ''Non meno di sei terroristi spararono la mattina del 16 marzo contro i due carabinieri e i tre agenti che scortavano l'on. Moro. Questo è il dato emerso dall'esame degli 84 bossoli trovati in via Fani dopo l'agguato. Secondo i tecnici della polizia scientifica, almeno sei furono le armi usate e quindi altrettanti terroristi spararono''.

21:04 - ''Il sostituto procuratore della Repubblica Luciano Infelisi, che conduce le indagini sull'agguato di via Fani, è partito stasera per Torino dove si incontrerà con i magistrati del capoluogo piemontese che si sono occupati delle inchieste sulle Brigate rosse''. ''Dal canto suo, il procuratore della Repubblica Giovanni De Matteo, durante un breve colloquio con i giornalisti, ha detto che dopo Pasqua emetterà un comunicato nel quale farà il punto sulle indagini le quali, purtroppo, almeno fino a questo momento, si trovano in una situazione di stallo''.