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» 2008-04-19 10:31
Hyperion: scuola di lingue 'chiacchierata'
di Stefano Fratini

ROMA - Entrata più volte nelle inchieste sulterrorismo e, soprattutto, protagonista di molte ipotesidietrologiche, l'Hyperion (che all'inizio si chiamava Agorà) erauna scuola di lingue fondata nel 1976 a Parigi da un gruppettodi 'emigranti' italiani, provenienti dalle file dell'estremismoextraparlamentare di sinistra. Il leader del gruppo, di cuifacevano parte anche Duccio Berio e Vanni Mulinaris, era CorradoSimioni. L'Hyperion entra nel mirino della magistratura italianagià nel 1979, nell'inchiesta del giudice Calogero sui presunticollegamenti tra Autonomia operaia e il terrorismo. L'inchiestaCalogero sarà smontata anche grazie ad una pressante campagna distampa contro il cosiddetto ''teorema Calogero'' o ''7 aprile''(la data dell'inizio dell'inchiesta). Nel frattempo, gliaccertamenti condotti in modo riservato in Francia vengono''bruciati'' dalla pubblicazione, su un giornale italiano, di unarticolo dal titolo ''Secondo i servizi segreti era a Parigi ilquartier generale delle Brigate rosse''. Nell'aprile 1980, quando Bettino Craxi disse:''quando siparla del 'grande vecchio' bisognerebbe riandare indietro con lamemoria, pensare a quei personaggi che avevano cominciato a farpolitica con noi... e che poi, improvvisamente sono scomparsi'',molti vedono nel personaggio descritto il ritratto di Simioni,ex militante socialista della corrente autonomista, poifondatore di una struttura con il mito della segretezza,staccatasi dal nucleo originario delle Br, chiamata ironicamente''Superclan'' (abbreviazione di 'superclandestini') dal gruppodi Curcio. Uno dei nomi usati dalla struttura era ''la Ditta''.Qualcuno li chiamava anche ''le zie rosse''. Di questo Superclanavevano fatto parte Moretti e Gallinari, due dei principaliprotagonisti del caso Moro, e Corrado Alunni, uno dei leader diPrima Linea. Nelle iniziative del Superclan, Simioni avevacercato di coinvolgere anche Mara Cagol, la moglie di RenatoCurcio. Uno dei fondatori delle Br, Alberto Franceschini, hadetto ripetutamente di ritenere Simioni un agente della Cia eraccontato che lui lo chiamava l'''Ingles'', come il falsorivoluzionario interpretato da Marlon Brando nel film''Queimada'' di Gillo Pontecorvo. L'Hyperion, presieduto da Francois Tuscher, nipote dell'AbbéPierre e sposata con Innocente Salvoni, altro ''emigrante''italiano, era ritenuto da molti una sorta di camera dicompensazione del terrorismo internazionale. Un'inchiesta francese ha scagionato l'Hyperion da questeaccuse. L'inchiesta italiana del giudice Priore, con l'ipotesidi aver costituito in Francia una banda armata operante suterritorio estero, fini' per confluire in quella veneziana delgiudice Mastelloni, che aveva inquisito Simioni, Mulinaris eBerio per reati piu' gravi, tra cui un traffico di armi con leBrigate rosse e l'Olp. Tra gli imputati figuravano anche AbuAyad, capo dei servizi di sicurezza di Al Fatah e alti ufficialidei servizi segreti italiani, tra cui i generali Nino Lugaresi,Pasquale Notarnicola e Giulio Grassini. Il processo veneziano siconcluse nel 1990 con un'assoluzione generale. La settimana scorsa, Nicolo' Bozzo, generale dei carabinieried ex collaboratore di Carlo Alberto Dalla Chiesa, intervistatoper il Giornale radio RAI da Alessandro Forlani nell'ambito diuna serie di speciali nel trentennale del delitto Moro, ha dettoche ''Quando Craxi disse che il grande vecchio delle Br potevaessere Corrado Simioni, Dalla Chiesa diede l'incarico a me eall'allora capitano Ganzer di svolgere un'indagine, i cuirisultati ho poi comunicato alla magistratura. La miaimpressione fu che Hyperion fosse in quegli anni una stanza dicompensazione tra servizi segreti di diversi paesi e diversiblocchi''. Anche se, secondo lui, ''Il grande vecchio non eraSimioni; Simioni era ad un livello molto piu' basso: il grandevecchio era qualcuno, che stava da qualche parte, probabilmenteoltre oceano, da dove dava indicazioni su come gestiresituazioni di crisi''. Alla domanda su eventuali notizie direato trovate nei confronti di Hyperion, Bozzo risponde che aquel livello, non si puo' trovare niente. ''Quando si entra nelcampo delle rogatorie - dice Bozzo - e dall'altra parte o non tiinformano o ti dicono che non sanno niente''. ''Moretti - haaggiunto Bozzo - conosceva Simioni, era il suo allievoprediletto, e Simioni lavorava per Hyperion; dietro questastruttura c'e' un segreto, che forse un giorno sara' svelato''. La scuola di lingue parigina, che aveva ampie disponibilitàfinanziarie, aveva tra l'altro aperto due sedi a Roma poco primadel rapimento di Aldo Moro e le aveva poi chiuse poco dopo laconclusione di quella vicenda.