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» 2008-04-21 13:59
18 aprile, via Gradoli e Lago della Duchessa
ROMA - 18 aprile 1978, trentaquattresino giorno del rapimento Moro, è la giornata dei colpi di scena.

La scoperta del covo di via Gradoli avviene in contemporanea con il ritrovamento di un sedicente comunicato numero 7 delle Brigate rosse, falso in modo evidentissimo, ma stranamente accreditato cone 'autentico' da Viminale e inquirenti. Ecco la cronaca della giornata attraverso le notizie dell'ANSA:

10:52 - "Un 'covo' è stato trovato stamane in un appartamento di via Gradoli 94, una strada che si trova all'altezza del km. 10,500 della via Cassia. All'interno, secondo le prime notizie giunte, sarebbero stati trovati manoscritti, riferentisi al rapimento dell'on. Moro, e alcuni passamontagna". Questa prima notizia contiene un errore. Il numero civico è 96 e non 94.

10:59 - "L'intervento di polizia e carabinieri in via Gradoli è stato chiesto dai vigili del fuoco, chiamati a loro volta per un intervento in un appartamento all'interno sette dello stabile di via Gradoli. In questo appartamento, secondo quanto si è appreso fino a questo momento, era avvenuto un allagamento".

11:12 - "La sala operativa della Questura ha diramate le ricerche di una moto Honda rossa, sulla quale si troverebbe una donna bionda, vista allontanarsi da via Gradoli".

11:31 - "Fino alle 7,30 di questa mattina l'appartamento di via Gradoli trasformato in covo era sicuramente occupato da qualcuno: è questa la circostanza di maggior rilievo emersa dopo la testimonianza di una signora che abita nello stesso palazzo e che è stata intervistata da un redattore dell'ANSA. La signora è stata svegliata stamani dal rumore di passi 'frettolosi' che provenivano dall'appartamento sovrastante e non ha dato peso eccessivo alla cosa. Qualche minuto dopo si è accorta che sul soffitto del bagno si allargava una macchia d'acqua. Allarmata la donna ha allora telefonato ai vigili del fuoco. Questi ultimi, giunti sul posto, hanno sfondato la porta cell'appartamento n. 11 e si sono resi conto di trovarsi davanti ad un covo dei brigatisti".

12:15 - "I vigili accorsi, hanno sfondato la porta e hanno constatato che l'acqua usciva dall'impianto della doccia ed aveva invaso tutto il bagno. La doccia, evidentemente, era stata lasciata aperta da qualcuno che si era allontanato in fretta".

12:20 - "A seguito di una segnalazione telefonica a un quotidiano della Capitale è stato rinvenuto un volantino dal seguente contenuto". Il 'comunicato numero 7', falso, annunciava "l'avvenuta esecuzione del presidente della Dc Aldo Moro mediante suicidio" aggiungendo che il suo corpo era immerso "nei fondali limacciosi" del lago della Duchessa. "Per compiere i conseguenti accertamenti - scriveva l'ANSA - reparti delle forze dell'ordine stanno confluendo nella indicata località insieme a sommozzatori dei vigili del fuoco. Sul luogo si sono recati immediatamente il procuratore capo della Repubblica di Roma, De Matteo, accompagnato dal vicecapo della polizia Santillo".

12:59 - "Da un primo, superficiale esame del comunicato sembra molto probabile che la macchina per scrivere usata sia la stessa dei messaggi precedenti". 13:00 - "Non risulta che finora copie del presunto comunicato numero 7 delle Brigate rosse siano state fatte recapitare a Torino, Genova e Milano, come era avvenuto per gli altri comunicati".

14:52 - "La zona del lago della Duchessa è ormai da alcune ore perlustrata minuziosamente da elicotteri della polizia e dei carabinieri. A bordo di uno degli elicotteri si trovano i magistrati accorsi sul posto. La zona è ricoperta da uno spesso manto di neve che rende praticamente impossibile ai velivoli di atterrarvi, anche perché, dicono gli agenti di polizia e i carabinieri, sotto il manto di neve c'è fanghiglia".

14:53 - "Ciò che si può per il momento evincere dalle frasi degli investigatori è che è praticamente impossibile per chiunque trasportare senza l'ausilio di elicotteri un corpo in questa zona del lago della Duchessa".

15:15 - "Una inquilina dello stabile ha riferito che circa venti giorni fa agenti del commissariato Flaminio nuovo, competente per zona, fecero una perquisizione nella palazzina che comprende l'appartamento all'interno 11: la donna non sa se furono perquisiti tutti gli appartamenti".

16:49 - "La superficie del lago della Duchessa è completamente ghiacciata, le sponde e le pendici delle montagne intorno sono coperte da un alto strato di neve. Il ghiaccio è compatto e sulla neve non sono state trovate impronte. I vigili del fuoco si sono immersi nelle acque gelate del vicino laghetto di Cerasolo, la cui superficie non era completamente ghiacciata, hanno ispezionato i fondali e non hanno trovato alcun corpo".

17:40 - "A proposito del 'comunicato numero 7', il procuratore De Matteo ha detto di ritenere che sia autentico 'anche se - ha aggiunto - non ho potuto esaminarlo attentamente'".

19:16 - "Due perizie per accertare l'autenticità del comunicato numero 7 sono state disposte dalla polizia e dal tribunale. Il lavoro dei periti si presenta però molto difficile. Il volantino fatto trovare nel cestino dei rifiuti di piazza Gioacchino Belli non è un originale da ciclostile bensì una fotocopia".

20:29 - "Un appello per la difesa della vita di Aldo Moro è stato sottoscritto da un gruppo di intellettuali, uomini politici, esponenti della gerarchia ecclesistica". Tra i firmatari David Maria Turoldo, Raniero La Valle, Adriano Ossicini, Carlo Bo, Dario Fo, Mario Agnes, Marco Pannella.

21:07 - "Verso le 20,30 è cominciata una battuta in una zona a tre chilometri dalla valle del Salto tra l'autostrada dell'Aquila e la strada  da Ciccolana. Polizia e carabinieri, in seguito ad una segnalazione, si sono receti verso una cava di ghiaia che confina con un pantano".