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» 2008-06-06 19:04
ITALIA IN PRIMA LINEA, 190 MLN CONTRO LA FAME
ROMA - Il giorno dopo la conclusione del vertice Fao un bilancio è d'obbligo, e se le ombre sono state molte, soprattutto in termini di strategie di lungo periodo contro la fame, le luci non sono mancate, essenzialmente in termini di aiuti per far fronte all'emergenza alimentare: un fronte sul quale l'Italia è impegnata in prima linea. Si è trattato di "un primo utile passo nella direzione di quelle concrete soluzioni che erano state auspicate dal ministro degli Esteri Franco Frattini", commentano fonti diplomatiche italiane. E a confermarlo è anche la dichiarazione finale del vertice soprattutto in alcuni passaggi. "I partner sono chiamati ad assicurare iniziative per stabilizzare le inusuali fluttuazioni nei prezzi dei cereali", si legge nel documento che lancia un appello "a importanti istituzioni per aiutare i Paesi a sviluppare le loro capacità di stoccaggio di generi alimentari e a considerare altre misure per rafforzare la capacità di gestione del rischio nel campo della sicurezza alimentare nei Paesi colpiti". L'Italia è impegnata sui vari fronti dell'emergenza e dell'aiuto allo sviluppo. Le iniziative a sostegno della sicurezza alimentare nei Paesi in via di sviluppo si concretizzano in forniture di generi alimentari e in interventi per lo sviluppo agricolo. Complessivamente, come ha ricordato anche ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel 2008 la cooperazione allo sviluppo ha programmato interventi per circa 190 milioni di euro rispetto ai 60 milioni dell'anno precedente. Di questi, 130 milioni di euro sono aiuti umanitari, soprattutto alimentari,distribuiti attraverso agenzie delle Nazioni Unite come il Pam (Programma alimentare mondiale). La cooperazione italiana ha inoltre finanziato programmi a dono per lo sviluppo del settore agricolo e la ricerca, Si tratta di 60 milioni di euro, la metà dei quali indirizzata a progetti di Ong italiane. Come risposta immediata alla crisi alimentare che colpisce i Paesi più poveri, saranno disponibili già nei prossimi giorni 30 milioni di euro per finanziare aiuti di emergenza (10 milioni sono destinati al Pam) e programmi di sviluppo agricolo, soprattutto in Africa subsahariana. Questi ultimi interventi si aggiungono a quelli che l'Italia - tra i maggiori donatori della Fao e dell'Ifad (Fondo per lo sviluppo agricolo dell'Onu) - finanzia attraverso i propri contributi alle Istituzioni finanziarie internazionali e Agenzie delle Nazioni unite. Tra il 1994 e il 2006 il contributo italiano alla Fao è stato di quasi 330 milioni di dollari per più di 200 progetti, oltre la metà dei quali concentrati in Africa e nell'area del Mediterraneo e del Medio Oriente.