Oss. Romano stronca Festival: Bonolis 'disarmante'
CITTA' DEL VATICANO - L'Osservatore Romano stronca, in un articolo pubblicato oggi, il Festival di Sanremo e in particolare il suo conduttore, Paolo Bonolis, e i suoi tentativi di dare una "spessore culturale" allo spettacolo canoro con citazioni da "sussidiario" e "risultati disarmanti". Non è piaciuta al giornale vaticano l'interpretazione di Mina di 'Nessun dorma' di Puccini, né l'esibizione di tanti partecipanti che non garantiscono nemmeno "l'incolumità" del microfono.
Nell'articolo dell'Osservatore Romano non vi è alcun accenno all'intervento in difesa della felicità degli omosessuali pronunciato da Franco Grillini dell'Arcigay, a cui Bonolis ha concesso la parola, sul palco di Sanremo, dopo la canzone di Povia 'Luca era gay'. Le critiche del quotidiano del Papa sembrano ignorare l'episodio e concentrarsi su altri passaggi della trasmissione. "L'espressione interdetta del presidente dell'assemblea generale delle Nazioni Unite Miguel d'Escoto Brockmann di fronte alla domanda di Paolo Bonolis ('Secondo lei, Barack Obama avrà un compito arduo?) vale da sola il prezzo dell'abbonamento Rai", si ironizza nel commento. "Dalle Termopili a Pavese, Bonolis ce la mette tutta per garantire alla kermesse canora una vernice di alto spessore culturale, ma con risultati disarmanti. Surreale sembra soprattutto scomodare il gregoriano per poi presentare sul palco personaggi che, complice la diretta, sembrano a disagio proprio con il canto", incalza l'articolo firmato da Marcello Filotei. La scure della critica si abbatte anche sul video di Mina e su molti cantanti. "Rap, pop, rock, melodico, jazz, etno, va bene tutto, ma il microfono - si legge - sia offerto solo a quanti ne garantiscano l'incolumità, ma non sembra che siano poi molti, e la bacchetta del direttore solo a chi assicuri di avere frequentato non le polverose aule dei conservatori, ma almeno le peripezie bandistiche del maestro Antonio Scannagatti, il cigno di Caianello reso immortale da Toto".