ROMA - "La biodiversità è la chiave necessaria per combattere la peggiore crisi alimentare della storia moderna". Ad affermarlo è il vice direttore generale della Fao Alexander Muller in occasione della giornata di apertura della conferenza mondiale della Convenzione sulla diversità biologica (CBD), a Bonn, in Germania, fino al 30 maggio.
Il vice direttore Fao, oltre ad individuare nella biodiversità il fattore di risoluzione per l'insicurezza alimentare, lancia anche un allarme: circa i tre quarti della diversità genetica delle varietà di colture agricole sono andate perdute nel corso del secolo scorso e centinaia delle 7000 razze animali registrate al mondo sono a rischio estinzione. Oggi, secondo Muller, sono solo dodici i tipi di colture e quattordici le specie animali che forniscono la maggior parte dei prodotti alimentari a livello mondiale. "L'erosione della biodiversità per l'alimentazione e l'agricoltura compromette gravemente la sicurezza alimentare globale - ha detto Muller - la comunità internazionale deve rafforzare gli sforzi per proteggere e gestire saggiamente la biodiversità".
La riunione di Bonn ha luogo due anni prima della scadenza del termine per il raggiungimento dell'obiettivo, adottato nel 2002 da 110 capi di Stato e di governo, di ridurre la perdita di biodiversità entro il 2010.