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» 2008-05-30 16:33
UNICEF, ALLARME BAMBINI IN AFRICA
TOKYO - L'Unicef lancia l'allarme sulla emergenza alimentare in Africa che, in mancanza di risorse aggiuntive, potrebbe avere conseguenze pesanti sulla mortalità infantile in uno scenario che resta sempre serio nonostante i miglioramenti degli ultimi anni. L'organizzazione per l'infanzia dell'Onu ha presentato la prima edizione del rapporto sulla 'situazione dei bambini in Africa', a margine della quarta edizione del Ticad (la Tokyo International Conference on African Development), in corso a Yokohama, a pochi chilometri dalla capitale nipponica. "Un'ampia percentuale di bambini in Africa soffre di malnutrizione e questo potrebbe peggiorare con l'aumento globale dei prezzi dei prodotti alimentari", ha spiegato in una conferenza stampa il direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Onu, Ann Veneman. La relazione, in particolare, ha sottolineato il fatto che il numero dei decessi infantili è diminuito in tutto il mondo dal 1970, fatta eccezione per l'Africa.

"Ogni anno circa 10 milioni di bambini muoiono prima del compimento del loro quinto anno d'età e per una buona metà, i decessi colpiscono proprio il continente africano", ha aggiunto. Solo un pugno dei 48 paesi dell'Africa subsahariana sembra avviato a ridurre di due terzi il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni entro il 2015 rispetto al 1990, uno degli Obiettivo del Millennio dell'Onu. "L'Africa subsahariana è riuscita a ridurre la mortalità dei bambini sotto i 5 anni del 14% tra il 1990 e il 2006", si legge nel rapporto dell'Unicef. Circa 160 bambini nell'Africa subsahariana su 1.000 muoiono prima dell'età di cinque anni in media, contro gli 83 dell'Asia del Sud e i 25-35 di Asia orientale, Europa centrale e orientale, America Latina, Africa, del Nord e i 6 dei paesi industrializzati.

Un quarto dei bambini nell'Africa subsahariana (eccetto la Somalia e l'Algeria) muoiono prima dei cinque anni a causa di malattie: ad esempio, il 21% di polmonite, il 18% di malaria e il 7% di Aids. L'organizzazione ha sottolineato che sono stati compiuti rilevanti progressi nella prevenzione e nella cura della malaria, e che il numero di decessi infantili a causa di morbillo ha avuto una diminuzione "del 91% tra il 2000 e il 2006". "Ulteriori passi in avanti posso essere fatti solo con risorse adeguate e con la volontà politica", ha concluso Veneman.