ROMA - "Il tempo difficilmente ci aiuterà a capire di più la verità. Più si va indietro più molte persone non ci sono più. Non possiamo servirci del tavolino a tre zampe". Così Giulio Andreotti ha parlato oggi, alla presentazione in Rai del libro di Franco Alfano "Tutto sia calmo", dei misteri che ancora accompagnano, a trent'anni dalla morte, l'assassinio di Aldo Moro. "Se non siamo arrivati alla verità dopo tanti anni - ha sottolineato Andreotti - non mi sembra possibile ora". Il senatore a vita ha spiegato anche che "non era possibile fare di più per la trattativa". "Se fosse stato possibile, lo avremmo fatto. Non era possibile - ha spiegato - trattare con i brigatisti, volevano diventare il partito della sinistra". Il libro di Alfano, ha detto poi Andreotti, è utile perché "inquadra una situazione generale. Il titolo è straordinariamente suggestivo: tutto sia calmo. Credo che oggi sia importante di Moro non parlare soltanto di quel tragico momento finale ma rileggersi tutto l'insieme di suoi discorsi e scritti. Oggi la situazione è diversa, non esiste più l'Unione Sovietica, mancano punti di riferimento. Moro fu un uomo di partito".