PARIGI - Il re delle cronometro non poteva che essere la prima maglia gialla di questo Tour. Il successo nella prima tappa va infatti allo svizzero Fabian Cancellara, campione olimpico ed in passato anche mondiale della corsa contro le lancette, e dominatore di questa frazione svoltasi a Montecarlo che ha vinto in 19'32", precedendo lo spagnolo Alberto Contador di 18". Lo svizzero-lucano, che indossa per la decima volta la maglia gialla in un Tour de France, era il grande favorito della cronometro, 15 km attorno al Principato di Monaco, in salita fino a Beausoleil (205 m), prima di una discesa molto tecnica e di 4 km di pianura. Già iridato ed olimpionico, ieri Cancellara aveva svelato "il sogno di vincere un giorno il Tour de France". "Non mi faccio illusioni", ha invece detto oggi a fine gara.
Lo svizzero ha vinto la sua quarta tappa in un Tour, dopo i successi nelle cronometro d'apertura a Liegi (2004) e a Londra (2007), oltre alla tappa di Compiegne nel 2007. Il grande favorito rimane quindi Alberto Contador, vincitore del Tour 2007, che ha messo in fila Cadel Evans (5/o a 23" da Cancellara) e il suo compagno di squadra Lance Armstrong, 10/o a 40". All'interno del team kazako Astana, che ha piazzato quattro uomini nelle prime dieci posizioni, Contador ha 3" di vantaggio sul tedesco Andreas Kloeden, 12" sull'americano Levi Leipheimer e 18" su Armstrong, affermandosi così, almeno per ora, come leader del gruppo. Alberto Contador indossa la maglia a pois del miglior scalatore per aver realizzato il miglior tempo in salita, davanti all'inglese Bradley Wiggins, terzo nella tappa a 19" da Cancellara. Al quarto posto il tedesco Andreas Kloeden, a lungo in testa prima dell'arrivo di Wiggins. Tra gli italiani buona la prova di Vincenzo Nibali (Liquigas), nono a 38".
La cronometro è stata fatale per l'ultimo vincitore del Tour Carlos Sastre, solo 21/o a 1'06" e per il vincitore del Giro d'Italia, il russo Denis Menchov, arrivato all'arrivo dopo Cancellara nonostante sia partito 1'30" prima dello svizzero. La minaccia di pioggia, che ha portato Armstrong e Leipheimer a scendere in pista con tre ore di anticipo rispetto ai favoriti, ha risparmiato i corridori e non ha influito sulla gara. A fine gara Armstrong ha avuto anche voglia di scherzare: "non mi hanno insultato e fischiato come qualcuno aveva previsto? E' normale, questo non era il pubblico francese, ma monegasco. C'erano tante scritte per me sull'asfalto, e mi è sembrato di correre in casa". Le cose però non sono andate per il meglio, almeno dal punto di vista dell'ordine d'arrivo. "Per come ero nervoso all'inizio - ha detto l'americano - direi che é andata bene. Del resto credo che un po' di emozione in una situazione come questa sia anche normale. Io sono già contento per il fatto di essere qui: poi ci sono tante cose che ancora possiamo fare".