Oriana Fallaci, la giornalista che si definì atea-cristiana, riposerà agli Allori, cimitero evangelico protestante ma multireligioso, collocato sulla via Senese, al Galuzzo, dove riposano protestanti, cattolici, ma anche musulmani e atei. Oriana lo scelse per la propria famiglia proprio perché è un luogo di sepoltura libero e aperto a tutti, senza preclusioni. La stessa Fallaci ha chiesto una sepoltura senza alcun tipo di rito e nella totale riservatezza, davanti alla sorella Paola, i nipoti Edoardo e Antonio, un piccolo gruppo di amici. Forse anche il regista amico Franco Zeffirelli. Davanti alla clinica Santa Chiara dove la Fallaci si é spenta all' 1,05 del 15 settembre, si sono moltiplicati i mazzi di fiori e i messaggi dei fiorentini, smentendo chi ha lamentato una certa freddezza della città . Rose rosse, piccoli fiori gialli, un mazzo di rosmarino in ricordo dell' ultima cena a New York. Una signora si è avvicinata al muro e si è fatta il segno della croce, una ragazza ha lasciato una lettera che è stata prontamente raccolta dal poliziotto in servizio e consegnata al personale della clinica, secondo le richieste dei familiari della Fallaci. "Firenze è una città particolare, da sempre guelfa e ghibellina nello stesso tempo - ha commentato il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini -. Molti fiorentini la ricorderanno nel loro anonimato. Lo stanno facendo le istituzioni che devono ricordare un personaggio che ha tenuto alto il nome della Toscana". Nencini ha detto che, da tempo, Oriana Fallaci gli chiedeva di poter morire a Firenze ed ha fatto riferimento "all' ultima telefonata nella quale mi diceva: ricordati, come l'ultima volta. Devo morire a Firenze". "Questo suo desiderio - ha proseguito Nencini - è stato soddisfatto: non lo è stato invece l' ultimo desiderio, vedere il mare. Non siamo riusciti ad esaudirlo". La Fallaci riposerà nel cimitero protestante degli Allori accanto a suo padre, Edoardo, a sua sorella Neera, alla madre, Tosca Cantini. Riposerà vicino al cippo dove è scritto 'in memoria di Alessandro Panagoulis, con amore pose Oriana'. Un cippo che ricorda l' unico uomo che la Fallaci abbia veramente amato, quell' Alekos Panagoulis che fu eroe della Resistenza greca nel regime dei colonnelli, con cui visse per circa tre anni anche a Firenze, sulle colline di Bellosguardo, e che ispirò il libro "Un uomo". |