Nata a Firenze il 29 giugno 1929, Oriana Fallaci aveva cominciato giovanissima la carriera giornalistica, lavorando come inviata speciale ed in seguito come corrispondente di guerra per L'Europeo: dal 1967 in Vietnam, poi nella guerra Indo-Pakistana, in Sud America, in Medio Oriente. Il 2 ottobre 1968, durante una manifestazione di protesta contro i Giochi Olimpici a Città del Messico, rimase anche ferita negli scontri tra manifestanti e polizia in Piazza delle Tre Culture. Nella sua carriera giornalistica aveva scritto e collaborato per numerosi giornali e periodici, tra cui: New Republic, New York Times Magazine, Life, Le Nouvelle Observateur, The Washington Post, Look, Der Stern, e Corriere della sera e aveva intervistato, tra gli altri, Yasser Arafat, Mohammad Reza Pahlavi, Indira Gandhi, Golda Meir, l'ayatollah Khomeini, e Muammar Gheddafi. Al giornalismo Oriana Fallaci aveva alternato anche l'attività di scrittrice, a cui poi si era dedicata prevalentemente. Tra i suoi libri più famosi 'Lettera a un bambino mai nato', 'Un uomo', 'Insciallah', 'La Rabbia e l'orgogliò. Consegnandole la laurea ad honorem in letteratura, il rettore del Columbia College di Chicago la definì uno degli autori più letti ed amati del mondo. Oriana Fallaci viveva a New York, nell'Upper East Side di Manhattan. Da tempo lottava contro il cancro da lei definito 'L'Alienò. Negli ultimi anni si era avvicinata alla Chiesa cattolica e il 27 agosto 2005 era stata ricevuta da papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo. |