Dopo undici anni dall'uscita di 'Insciallah', Oriana Fallaci torna a scrivere. La spinta le viene dalla rabbia per gli attentati delle Twin Towers del World Trade Center di New York, l'11 settembre del 2001. Scrive un appassionato articolo per il Corriere della Sera, anticipando il contenuto del libro che la riporterà ai vertici delle classifiche dei libri e delle polemiche: 'La rabbia e l'orgoglio'. Dopo le battaglie civili degli anni Settanta comincia per la giornalista-scrittrice la sua crociata contro l'Islam in difesa della cultura europea. Una svolta che le porterà accuse ed odi, ma anche discepoli e ammirazione tra intellettuali di prima fila e gente comune. Libro più venduto del 2002, 'La rabbia e l'orgogliò viene seguito due anni dopo da 'La forza della ragione', uscito dopo le bombe di Madrid dell'11 marzo 2004. In spregio del linguaggio politicamente corretto, con i suoi libri e i suoi interventi si pone al centro di un dibattito sulfureo che vedrà alcuni laici conservatori difendere il cristianesimo come elemento fondante della cultura occidentale. Fra questi, proprio lei che si definisce 'atea cristiana' e viene dileggiata come 'atea-devota', 'laica-baciapile', 'liberal-clericale'. Lei non perde verve e a fine 2004 fa uscire 'Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci' poi modificato in 'Oriana Fallaci intervista se stessa', terzo libro di una trilogia al quale viene aggiunto un post-scriptum, in pratica un quarto libro, dal titolo 'L'Apocalissé in cui delinea un ritratto di un Occidente rassegnato e indifeso che rischia di andare in frantumì. Molti vicini al centrodestra la propongono per la carica di senatrice a vita, ma - come Indro Montanelli - fa sapere che nel caso rifiuterebbe l'onore. Il 30 agosto 2005 incontra, in udienza privata, papa Ratzinger. L'incontro doveva essere segreto, ma trapelata l'indiscrezione, fioccano le ipotesi sul contenuto di quel colloquio durato fra i 20 e i 30 minuti. |