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Mancavano 4 giorni all'anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti, la tv satellitare Al Jazira ha diffuso immagini di un video di Osama bin Laden e di alcuni suoi luogotenenti, presentato come un documento sulla preparazione degli attacchi e nel quale compare il loro principale coordinatore, Ramzi Binalshibh. Con un'inquietante simultaneità , un sito integralista islamico ha trasmesso una registrazione audio nella quale il nuovo leader della rete terroristica in Iraq, Abu Hamza al-Muhajir, minaccia nuovi attacchi contro le forze internazionali a guida statunitense e incita ciascun sunnita ad uccidere "almeno un americano" entro 15 giorni. Prima di diffondere alcuni minuti del filmato - che secondo Al Jazira dura un'ora e mezzo - l'emittente araba ha affermato che il documento mostra "per la prima volta esponenti di al Qaida mentre preparano gli attentati dell'11 settembre e si addestrano per la loro esecuzione". Nelle brevi sequenze mostrate si vede bin Laden mentre cammina in una zona desertica, in compagnia di alcune decine di uomini, e scene di combattimenti tra diversi militanti, alcuni dei quali mascherati. Uno pare intento ad addestrarsi con un coltello. Al Jazira commenta le immagini affermando che esse documentano la vita quotidiana dei combattenti di Al Qaida sulle montagne dell'Afghanistan e identifica due degli accompagnatori di bin Laden in Ramzi Binalshibh - il 'braccio operativo' degli attentati dell'11 settembre, catturato in Pakistan, consegnato agli americani e trasferito di recente nel carcere militare di Guantanamo - e Abu Hafs al Masri, ucciso in un raid aereo Usa in Afghanistan. Secondo la tv araba, Binalshibh dice ai suoi uomini: "Preparatevi all'invasione (americana). L'America invaderà presto l'Afghanistan". Nel video compaiono anche due dei presunti kamikaze dell'11 settembre, i sauditi Hamza el-Ramdi e Wael el-Shehri, mentre parlano della situazione dei musulmani in Bosnia e in Cecenia. I due uomini, barbuti, parlano a turno. Accanto a loro immagini di aerei e di grattacieli in fiamme. Quindici dei 19 kamikaze dell'11 settembre erano di nazionalità saudita. Gli attentati dell'11 settembre fecero circa 3.000 morti negli Usa, principalmente a New York, nel crollo delle Torri gemelle del World Trade Center. Secondo al Jazira, nel video al Qaida afferma che gli Usa avevano pianificato l'invasione dell'Afghanistan ben prima degli attacchi. Due messaggi minacciosi nei confronti degli americani sono giunti oggi - per la prima volta in voce - anche dal nuovo leader di al Qaida in Iraq, Abu Hamza al-Mujahir. In una registrazione audio diffusa su un sito fondamentalista islamico, il successore di Abu Musab al Zarqawi - ucciso il 7 giugno scorso in un raid americano in Iraq - predice nuovi attacchi contro le forze internazionali a guida Usa ed esorta ciascun sunnita ad eliminare almeno un americano nei prossimi 15 giorni. "O sudditi dell'emiro dei credenti, il mullah Mohammed Omar, o figli di Osama bin Laden, o discepoli di Ayman Zawahri, o uomini di Abu Musab Zarqawi, invito ciascuno di voi ad uccidere almeno un americano entro e non oltre 15 giorni", proclama al Mujahir. "Esorto ciascun sunnita il cui padre, fratello o un altro membro della famiglia è stato ucciso o rapito dai rafidha (termine peggiorativo per designare gli sciiti, ndr) ad uccidere un rafidha", prosegue il leader di al Qaida in Iraq, bollando gli sciiti come "lacché ". Ma al-Mujahir non risparmia attacchi neppure ai leader politici sunniti, accusati di "aver mentito a se stessi e tradito la nazione", quando hanno sostenuto di essere "entrati nel processo politico per alleviare la sofferenza dei sunniti" nell'Iraq ora governato da esponenti della maggioranza sciita. "Non dubito un solo istante della vittoria" contro gli americani, dice ancora al Muhajir, definendo il presidente americano George W.Bush "un bugiardo" e "un cane". "Non essere fiero del numero e dell'equipaggiamento (del tuo esercito). La guerra è ancora all'inizio", conclude. Al Jazira ha diffuso un altro messaggio audio, nel quale al Muhajir esorta i musulmani ad unirsi, in quanto "il nostro nemico ha serrato i ranghi". L'emittente satellitare araba aveva già trasmesso messaggi di al Qaida nelle vicinanze degli anniversari dell'11 settembre. Il 9 settembre 2002 Osama bin Laden, in un messaggio audio, enumerava i nomi dei 19 kamikaze responsabili degli attacchi. Il 10 settembre 2003 un video mostrava il leader della rete terroristica mentre camminava in una regione montagnosa assieme al suo numero due, Ayman al Zawahri, ed elogiava gli attentati contro le Torri gemelle e il Pentagono. |