Cinque anni dopo l'11 settembre due terzi dei newyorchesi sono ancora ''molto preoccupati'' per la possibilita' di un nuovo attacco contro la loro citta': lo rivela un sondaggio New York Times/Cbs. Il rilevamento ha scoperto che il 69 per cento dei newyorchesi che tuttora vive sotto l'effetto del crollo del World Trade Center e' di poco inferiore al 74 per cento che si diceva molto preoccupato per un bis delle stragi nell'ottobre 2001. Per un terzo dei newyorchesi l'11 settembre 2001 e' un pensiero fisso: ci ritornano con la memoria tutti i giorni. La stessa percentuale ha detto di non essere tornata alla routine della vita quotidiana di prima dell'11/9. Molto meno acuta sembra essere l'ansia fuori da New York, ha scoperto il sondaggio New York Times/Cbs, con un risultato che non augura bene agli sforzi dell'amministrazione Bush che ha imperniato sulla sicurezza nazionale il messaggio elettorale nella campagna per il voto di midterm. Solo il 22 per cento del sondaggio condotto su scala nazionale ha riscontrato ''molta preoccupazione'' per un ripetersi delle stragi vicino casa, rispetto al 39 per cento di cinque anni fa, mentre il 75 per cento ha detto che la loro vita quotidiana e' tornata com'era prima degli attentati. Anche la preoccupazione dei newyorchesi per la minaccia terroristica non si traduce in una promozione per l'approccio della Casa Bianca: il 72 per cento degli abitanti di New York ha detto che il governo potrebbe fare di piu' per proteggere il paese da nuovi attacchi, mentre quattro su dieci sono convinti che la minaccia terroristica sia aumentata, non diminuita, dal 2001. |