INCHIESTA MONTECITY: BUFERA SU BONIFICA, 5 ARRESTI
Nuovi arresti nell'inchiesta della Procura di Milano su presunte irregolarità nella bonifica dell'area Montecity-Santa Giulia, dove è sorto in parte il nuovo quartiere residenziale del gruppo dell'immobiliarista Luigi Zunino. Sono finiti in carcere Giuseppe Grossi, imprenditore noto nel campo dello smaltimento dei rifiuti, tre suoi collaboratori, e Rosanna Gariboldi, assessore provinciale a Pavia nonché moglie del deputato del Pdl Giancarlo Abelli. Altre due persone sono state fermate.
Sono questi gli sviluppi dell'inchiesta, nata oltre un anno e mezzo fa e coordinata dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, che ha portato alla luce fondi neri per oltre 22 milioni di euro, creati sovraffatturando i costi delle operazioni di bonifica e facendo transitare i soldi su società off-shore con sede nei paradisi fiscali, in particolare a Madeira.
Nel febbraio scorso erano finiti in carcere il legale svizzero Fabrizio Pessina, "organizzatore" e "regista" dell'attività di riciclaggio, come è stato definito dal gip Fabrizio D'Arcangelo nell'ordinanza, e al quale allora venne sequestrato un computer con una lista di oltre 500 clienti che avevano capitali all'estero. Insieme a lui vennero arrestati anche i due ex finanzieri Paolo Pasqualetti e Giuseppe Anastasi, per i quali il 21 ottobre si aprirà il processo con rito immediato.
Nel nuovo capitolo di indagine Grossi e tre suoi collaboratori sono accusati, insieme al legale e ai due ex militari, di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all'appropriazione indebita, alla truffa, al riciclaggio e alla corruzione di pubblici ufficiali.
In carcere è finita anche Rosanna Gariboldi, assessore provinciale di Pavia (che si è dimessa) e moglie del parlamentare del Pdl Giancarlo Abelli (che non e' indagato). Per lei l'accusa è solo riciclaggio: avrebbe fatto transitare tra il 2001 e il 2008, su un suo conto corrente a Montecarlo, chiamato 'Associati', circa 3,5 milioni di euro provenienti dalla Green Holding di Grossi. Nelle pieghe delle indagini, come emerge dall'ordinanza, spuntano accertamenti sui rapporti tra Grossi e Zunino, indagato per appropriazione indebita.



