CAMORRA: STRAGE CASTEL VOLTURNO; ASSESSORE GABRIELE,TENERE VIVA INDIGNAZIONE
"La strage di Castel Volturno è il momento più cruento di una fase particolare in cui una camorra tipicamente imprenditrice, decide di ristabilire l'ordine con il sangue e la violenza. Ad un anno dalla tragedia è opportuno ricordare l'ondata di indignazione civile che quell'eccidio riuscì a generare". Così l'assessore regionale all'Istruzione della Campania Corrado Gabriele, in occasione della strage dei sei immigrati africani, avvenuta un anno fa per mano dei Casalesi guidati da Giuseppe Setola.
"Vere e proprie lezioni che ci ha impartito il popolo africano. Il giorno dopo gli amici delle vittime innocenti sfidarono la camorra protestando con forza, inscenarono un corteo arrabbiato, un nuovo modo di dire al sistema 'ora ammazzateci tutti', un'azione coraggiosa e mirabile, che rappresenta una delle più alte e visibili reazioni allo strapotere dei clan in quelle terre. I migranti, non gli italiani, hanno avuto per la prima volta il corraggio di reagire, diventando un esempio per quegli italiani omertosi che hanno deciso di vivere nel terrore".
Ma "la comunità africana ci ha impartito anche una seconda importante lezione, da cui non bisogna prescindere. Il sacrificio di Miriam Makeba, la cantante simbolo della lotta all'apartheid. Quando decidemmo di contattarla per verificare la sua disponibilità pensavamo ad un'impresa impossibile, invece mi ritrovai a parlare con una persona che si aspettava quella richiesta, era felice di essere stata contattata per svolgere una performance nella città in cui erano morti i suoi conterranei in un modo così ingiusto e feroce. Felice di partecipare ad un concerto organizzato dalle Istituzioni ed espressamente dedicato a Roberto Saviano, conosceva lo scrittore, sapeva che era stata la nostra struttura ad organizzare la sua venuta a Casal di Principe''.
''Ricordo i minuti antecedenti alla sua tragica morte, mi aveva chiesto la versione inglese di Gomorra, voleva leggerlo, capire, partecipare a quella variegata forma di Resistenza civile alla camorra nata grazie al coraggio di Roberto. La morte dei sei ghanesi e il sacrificio della cantante sudafricana ci lasciano quindi una grande eredità morale. Grazie a loro sappiamo che oggi esiste un modello d'integrazione possibile, sappiamo che il mezzogiorno può diventare un grande laboratorio di tolleranza, chiunque abbia a cuore il dialogo tra i popoli e la convivenza civile tra diversità non potrà mai prescindere da quelle grandi lezione, di reazione e nel contempo di tolleranza che un anno fa ci furono impartite dai popoli africani".



