Cristiani: Acs, 111 mln di aiuti in 2018

Boom offerte da Italia. Non solo chiese, anche bici a missionari

(ANSA) - ROMA, 20 GIU - Oltre 111 milioni di euro per la Chiesa povera, oppressa e perseguitata in tutto il mondo. È il totale delle offerte raccolte nel 2018 da Aiuto alla Chiesa che Soffre attraverso le sue 23 sedi nazionali e la sede internazionale. Sono 330mila i benefattori a livello internazionale e 5.019 i progetti realizzati in 139 Paesi. Gran parte delle offerte è stata devoluta a progetti in Africa (27%) e in Medio Oriente (25%).
    Il sostegno emergenziale alle migliaia di cristiani sfollati e rifugiati, soprattutto nell'area mediorientale, ha rappresentato più del 12% degli aiuti elargiti lo scorso anno.
    Sono state inoltre 1.479 le abitazioni cristiane ricostruite in Medio Oriente grazie all'intervento della Fondazione pontificia.
    È la Siria il Paese che nel 2018 ha più di tutti beneficiato del sostegno di Acs con progetti per 8,6 milioni; al secondo posto l'Iraq con progetti per 6,5 milioni.
    Boom di offerte dall'Italia, con un incremento del 22,1% della raccolta, che ha raggiunto quota 4.493.660 euro, e aumento del numero dei benefattori italiani, dai 13.012 del 2017 ai 17.230 dello scorso anno, con un aumento del 32,5%. "Assistiamo ad un processo di secolarizzazione che vorrebbe relegare il cattolicesimo in un angolo. E invece c'è un numero crescente di persone che non solo prega e si informa, ma mette anche mano al portafoglio per aiutare fratelli cristiani che vivono in difficoltà in Paesi lontani", ha sottolineato il direttore di Acs-Italia Alessandro Monteduro.
    A rappresentare la Chiesa sofferente il card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, che ha parlato della situazione in Sri Lanka dopo gli attentati di Pasqua. Ranjith questa sera incontrerà Papa Francesco. Il cardinale che, ripercorrendo le sofferenze della sua gente, non è riuscito a trattenere la commozione, ha parlato anche degli interventi più urgenti che la Chiesa locale deve affrontare: dall'assistenza psicologica per circa 300 persone che hanno subito traumi o hanno perso i loro cari negli attentati, ai 176 ragazzi rimasti orfani di almeno un genitore ai quali si vuole garantire continuità negli studi.
    "Acs vi sosterrà in questa vostra opera", ha assicurato il presidente dell'associazione internazionale Thomas Heine-Geldern. Per quanto riguarda le aree di intervento di Acs, si confermano al primo posto i progetti di costruzione e ricostruzione di abitazioni, cappelle, chiese, conventi, seminari e centri pastorali. Ma non solo. Una categoria di intervento è relativa per esempio ai mezzi di trasporto per la pastorale, con 907 veicoli donati tra cui 370 automobili, 189 motociclette, 342 biciclette, 2 camion, 2 pullman e 2 barche.
    Tornando ai progetti promossi in particolare da Acs-Italia, al primo posto c'è la Siria, seguita dall'Iraq. Aiuti considerevoli sono stati offerti anche in Venezuela. Tra le nazioni sostenute anche Nigeria, Pakistan, India e Egitto.(ANSA).
   

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