Dal coma a volontariato,storia rinascita

Edito da Lev, proventi a progetto Unitalsi per famiglie malati

(ANSA) - ROMA, 05 SET - Dalla drammatica esperienza della malattia alla pubblicazione di un libro autobiografico che oltre a voler essere una testimonianza profonda di un difficile vissuto, diventa strumento di aiuto per gli altri. Accade con "Dal buio alla luce con la forza della preghiera", il libro di Vittore De Carli, ex giornalista del Corriere della Sera e volontario dell'Unitalsi, edito dalla Libreria editrice vaticana, i cui proventi saranno interamente destinati alla realizzazione di un polo di accoglienza per i genitori costretti a lasciare le loro case per il ricovero dei loro bambini nelle grandi strutture ospedaliere milanesi. La casa di accoglienza che si ispira al "Progetto dei piccoli" di Unitalsi, sarà intitolata a Fabrizio Frizzi che di Unitalsi fu testimonial oltre che volontario.
    "Dal buio alla luce con la forza della preghiera", con la prefazione del cardinale angelo Comastri, è la narrazione del coma, in cui De Carli si è trovato per 47 lunghi giorni, come testimonianza delle diverse strade percorse dal corpo e dall'anima nel tempo in cui la vita dell'autore è proseguita in uno stato di incoscienza, al raggiungimento di un nuovo equilibrio grazie alla preghiera, alla voglia di vivere nonostante tutto, all'affetto dei suoi cari. Nel volume c'è spazio anche per il racconto del lento recupero fatto della riappropriazione del proprio corpo, dei gesti quotidiani, di un'autonomia improvvisamente perduta e non più recuperata del tutto. Un libro che aiuta a comprendere anche il senso della sofferenza. "Che cosa nasce dalla sofferenza - ha commentato il presidente di Unitalsi Antonio Diella, intervenendo alla presentazione questa sera alla Radio vaticana-? Può nascere una grande aridità e un grande rifiuto. Oppure la sofferenza produce una costruzione di bene".
    Attualmente Unitalsi raggruppa nel "Progetto dei piccoli" nove case di accoglienza: una a Padova, tre a Genova, tre a Roma, una a Perugia e una a Latina. Nel 2016 sono state ospitate in totale in tutte le case 1.198 persone.(ANSA).
   

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