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Croazia, polemiche su cessione autostrade a privati

Governo annuncia fine bando, sindacati chiedono referendum

20 agosto, 15:32
(ANSA) - ZAGABRIA - Il concessionario delle principali autostrade della Croazia, inclusa la più importante arteria del Paese, la Zagabria-Spalato costruita negli ultimi dieci anni, dovrebbe essere noto entro la fine di quest'anno. Ma i sindacati non ci stanno e annunciano la raccolta firme per un referendum che impedirebbe il più grande progetto di privatizzazione mai avviato in Croazia.

Secondo il ministero dei Trasporti croato a settembre finirà il primo turno del concorso per la concessione di 1250km delle autostrade croate quando con i potenziali gestori privati saranno avviate trattative dirette per scegliere il miglior offerente. Finora sono tre i consorzi che hanno espresso il loro interesse. Il costo delle concessioni è stimato tra i 2,5 e i 3,2 miliardi di euro, ma la cifra finale di penderà dal periodo che potrà variare da un minimo di trenta fino a un massimo di cinquant'anni. Questo capitale dovrebbe pervenire nelle casse dello Stato croato entro febbraio e salvare in questo modo le spese pubbliche, ormai in stato critico e in permanente deficit eccessivo da anni. Intanto, i sindacati oggi hanno annunciato di avere l'intenzione di avviare ad ottobre una raccolta firme per indire un referendum popolare con lo scopo di fermare la cessione delle autostrade ai privati. Secondo i dirigenti sindacali i sondaggi mostrano come tra il 60 e il 70 per cento dei croati sia contrario alla concessione che definiscono "una svendita della più importante e vitale infrastruttura nazionale" che avrebbe ripercussioni negative sulla sovranità del popolo.

Inoltre, i sindacati sono convinti che i privati non terranno conto dell'importanza delle autostrade per lo sviluppo e la prosperità del Paese, ma si limiteranno a gestirle con in mente unicamente il profitto. Sarebbe inevitabile, come sostengono fosse successo altrove, anche una forte crescita dei pedaggi.

(ANSA).

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