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Sace, Made in Italy verso Nuova Europa vale 51 mld nel 2017

Rapporto 2018,previsioni positive.Polonia,Cechia,Romania al top

13 giugno, 17:02
(ANSA) - ROMA - Torna a crescere l'export italiano verso i Paesi della Nuova Europa. A dirlo, è l'ultimo Rapporto Export ''Keep Calm & Made in Italy'', realizzato da Sace e presentato martedì a Milano che sottolinea come - dopo una fase di debolezza vissuta nell'ultimo biennio - nel 2017 le vendite dei prodotti italiani nell'area hanno raggiunto un valore pari a 51 miliardi di euro, in aumento di circa il 10% rispetto al 2016. Nei prossimi quattro anni, si legge nello studio, l'export italiano aumenterà innanzitutto verso la Polonia, con un +8,3% previsto per il 2018 e un +6,3% annuo in media tra il 2019 e il 2021. A seguire anche la Repubblica Ceca - ritenuto uno dei mercati su cui puntare dagli analisti - dove è atteso un incremento delle vendite di prodotti italiani dell'8,1% nel 2018 e del 7,1% in media l'anno per il triennio 2019-2021. Si difendono anche le esportazioni verso la Romania (+6,8% nel 2018 e +4,7% nel triennio successivo), grazie all'impatto positivo sulla domanda di beni di investimento (meccanica strumentale e mezzi di trasporto) e di consumo (tessile e abbigliamento, mobili e agroalimentare), favoriti dal contesto macroeconomico favorevole. Grazie poi a una migliore gestione dei fondi europei e a un contesto favorevole, fanno notare gli analisti, le economie di Bulgaria, Croazia e Ungheria stanno dando segnali positivi. Una crescita che secondo il Rapporto, porterà l'export italiano a registrare un incremento nel 2018 rispettivamente del 4,2%, del 5% e del 6,5%, e nel periodo dal 2019 al 2021 rispettivamente del 3,4%, 4,7% e 4,9% medio annuo, "in particolare grazie alla dinamica sostenuta degli investimenti pubblici". Il Made in Italy, prosegue lo studio, si difende bene soprattutto in Russia, dove nel 2017 ha registrato tassi di crescita moderati, ma positivi. Nei prossimi 4 anni, le vendite di prodotti italiani verso il Paese sono previste in crescita, con un +5,7% nel 2018 e un +4,4% in media annua nel triennio 2019-2021. In lieve ripresa anche quelle verso la Bielorussia, dove l'export italiano segnerà un +11,2% nel 2018 e una crescita media annua dell'8,6% dal 2019 al 2021. Infine, conclude il Rapporto, anche l'Ucraina tornerà a crescere, seppure in un contesto di estrema incertezza dovuta alla fragilità dell'attività industriale dei territori contesi, con una previsione per l'export italiano in aumento dell'8,8% nel 2018 e del 6,7% annuo, in media nel triennio 2019-2021. (ANSA).

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