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Lituania: regole più strette su bevande alcoliche

Nuova legge, in vigore dal 1° gennaio, suscita forti polemiche

29 gennaio, 14:08
(ANSA) - VILNIUS, 29 GEN - Una delle nazioni al mondo che consumano più alcolici sta affrontando un severo ''post-sbornia''. In Lituania, la nuova legge relativa all'alcol ha aumentato l'età legale per il consumo di bevande alcoliche da 18 a 20 anni, bandito le pubblicità inerenti gli alcolici nonché ridotto drasticamente gli orari di apertura delle rivendite di bevande alcoliche. La legge, in vigore dal 1 gennaio, ha suscitato fortissime polemiche nello stato baltico con 2.9 milioni di abitanti. Secondo l'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, il consumo di alcol pro capite dei Lituani è aumentato di oltre il 22% nell'arco di un decennio: da 14.9 litri di alcol puro in un anno nel 2006 a 18.2 litri nel 2016. Le autorità hanno ritenuto che fosse necessario introdurre misure draconiane. ''Dovevamo fare qualcosa in questo senso'', ha detto il Ministro della Salute Aurelijus Veryga, principale sostenitore della nuova legislazione in materia. L'alcolismo ''rende la Lituania poco attrattiva in termini di investimenti esteri e turismo'', ha commenato. ''Particolarmente scioccanti sono i risultati di alcune ricerche che hanno mostrano come un terzo degli adolescenti tra i 15 e i 16 anni di età consumi alcol con regolarità'', ha poi sottolineato Veryga. Con 36 suicidi ogni 100,000 persone, la Lituania ha il più alto tasso di suicidi in Europa, e i tassi di suicidi tra i dipendenti da sostanze alcoliche sono decisamente alti, secondo uno studio condotto da specialisti della salute dell'Università di Vilnius.

Veryga è diventato ministro alla fine del 2016, quando il suo partito - Unione dei Contadini e Unione dei Verdi - ha preteso più seggi alle elezioni politiche. Il partito ha spinto per la realizzazione di cambiamenti in senso conservatore delle leggi che riguardano le politiche della famiglia, nonostante le proteste pubbliche e l'opposizione di alcuni partner della coalizione. Su un pannello affisso al muro di uno dei più celebri ristoranti di Vilnius, Veryga è raffigurato come un combattente talebano che brandisce una pistola modello AK-47, sotto la scritta ''la festa è finita'', riflettendo le diffuse preoccupazioni che la Lituania stia entrando in un'era buia di bandi radicali e di restrizioni, mentre esponenti dell'opposizione hanno già presentato al parlamento degli emendamenti per cercare di smussare gli angoli della nuova legge sugli alcolici. Persino il presidente della Repubblica, Dalia Grybauskaite, ha sollecitato degli emendamenti. ''Questa legge mi ricorda il Medio Evo e causa enormi danni a livello internazionale all'immagine e alla reputazione del Paese all'estero'', ha detto Grybauskaite. Gli editori si sono affrettati a rimuovere - o coprire con adesivi rossi - le pubblicità di alcolici sulle pagine di giornali stranieri distribuiti nel Paese, al fine di evitare multe fino a 30,000 euro ($37,480) per ciascuna pubblicità. Gli analisti evidenziano come le nuove leggi siano state portate avanti senza alcun dialogo, e senza curarsi di indesiderati effetti collaterali, prassi internazionali e persino del buon senso. ''Il loro programma politico è un insieme di idee buttate lì a caso, avvolte in una specie di messianismo e condite di ipocrisia'', ha detto Zilvinas Silenas, presidente dell'Istituto Lituano del Mercato Libero, ''think tank'' con sede a Vilnius. ''Il loro partito non ha identità - ha aggiunto Silenas - tranne che per la crociata contro quello che gente si mette in bocca''. Anche i ristoranti ne stanno riportando le conseguenze. Le bottiglie di vino non possono essere esposte dopo le otto di sera, poiché le etichette sono considerate alla stregua di ''pubblicità'' e I chi consuma può scegliere solo se acquistare del vino in calice o vederselo servito in un decanter. ''Questo è davvero ridicolo'' ha detto Arunas Starkus, direttore alla Scuola Sommelier della Lituania, definendo le nuove regole ''semplicamente irrazionali e puerili'' ''Servono decenni per cambiare le abitudini di un popolo e questo deve essere fatto cambiamento la cultura, non mettendo in atto restrizioni e penalità'', ha sottolineato Starkus. I bevitori sotto l'età legale (20 anni) sono ancora accolti in molti bar del centro cittadino, , dove i proprietari e i gestori sono molto scettici sulle nuove regole. ''Naturalmente, noi lasciamo entrare chiunque, anche coloro che hanno meno di 20 anni'', ha detto Raminta Ruibyte, gestore di un famoso bar di Vilnius. ''Possiamo offrire loro bevande analcoliche'', ha precisato. Il ministro Veryga, da parte sua, è stato irremovibile. ''Nessuno può risolvere questi problemi al posto nostro'', ha detto.

''Dobbiamo aiutare le nuove generazioni - ha concluso - a crescere senza pensare che l'alcol sia il principale fattore per unire e tenere insieme la nostra comunità''. (ANSA).

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