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Appello politici Est Europa a Trump, no concessioni a Putin

Lettera al presidente Usa pubblicata da Washington Post

10 gennaio, 20:00
(ANSA) - TRIESTE, 10 GEN - Politici dell'Europa orientale e centrale chiedono al presidente eletto degli Stati uniti Donald Trump di pensare "due volte" prima di stringere un grande accordo con Vladimir Putin. In una lettera pubblicata dal Washington Post, politici dei paesi baltici, di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania e Svezia scrivono che "un accordo con Putin non porterà pace. Al contrario, renderà la guerra più probabile".

Si legge nel testo: "Sarebbe un grave errore por fine alle sanzioni in corso contro la Russia o accettare la divisione e il soggiogamento dell'Ucraina. Fare questo significherebbe demoralizzare chi cerca un orientamento euro-atlantico per quel paese. Destabilizzerebbe anche il nostro vicinato orientale dal punto di vista economico, e darebbe forza agli elementi estremisti, oligarchici e anti-occidentali".

La lettera è firmata da un leader europeo in carica, il presidente bulgaro Rosen Plevneliev, riporta Publico. Tra gli altri firmatari compaiono diversi ex capi di governo e ministri degli esteri, incluso l'ex presidente rumeno Traian Basescu, l'ex presidente estone Toomas Hendrik Ilves, l'ex presidente lettone Vaira Vike-Freiberga, e l'ex primo ministro e ministro degli esteri svedese Carl Bildt. La lettera si conclude con un appello "ai nostri amici americani perché rafforzino e non indeboliscano i nostri legami transatlantici. L'Ucraina ha bisogno di sostegno; gli stati in prima linea hanno bisogno della vostra costanza e risoluzione. E soprattutto, la Russia deve vedere che quando veniamo attaccati noi diventiamo più forti, non più deboli". (ANSA).

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