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20/o anniversario liberazione Kosovo, c'è anche Bill Clinton

Ex presidente Usa, 'esempio nel mondo per i prossimi venti anni'

12 giugno, 19:47
(ANSAmed) - PRISTINA, 12 GIU - Si sono tenute oggi a Pristina le celebrazioni ufficiali e i festeggiamenti per il 20/o anniversario dell'ingresso in Kosovo dei militari della Kfor, la Forza Nato inviata nel Paese al termine della campagna di bombardamenti alleati contro la Serbia di Slobodan Milosevic.

Ospiti d'onore in una città imbandierata a festa sono stati l'ex presidente americano Bill Clinton, l'ex segretario di Stato Usa Madeleine Albright e il generale Wesley Clark, principali fautori e protagonisti dell'intervento armato dell'Alleanza Atlantica, che nella primavera del 1999 dopo 78 giorni di raid aerei costrinse il regime di Milosevic a ritirare le truppe dal Kosovo ponendo fine alle repressioni e alla pulizia etnica ai danni della popolazione di etnia albanese. Una ricorrenza tuttavia che a Belgrado viene ricordata in termini assolutamente differenti. Se Pristina parla infatti di Festa della liberazione, ringraziando gli Usa e l'Occidente per aver spianato la strada alla democrazia e all'indipendenza, la dirigenza serba denuncia la 'brutale aggressione' della Nato contro uno Stato sovrano e senza mandato Onu, all'origine dell'espulsione e dell'esodo forzato di oltre 200 mila serbi dal Kosovo. Accolti come autentici eroi, Clinton, Albright e Clark hanno esaltato i progressi compiuti dal giovane Stato del Kosovo. Per Bill Clinton, il Kosovo è un esempio di democrazia e impegno a vivere in pace con i suoi vicini. "Credo che il Kosovo possa diventare un esempio nel mondo per i prossimi venti anni", ha detto l'ex presidente Usa. "Ciò che è stato realizzato finora è grazie alla decisione del popolo kosovaro di costruire lo Stato, la società e il governo, muovendosi in direzione della pace". Madeleine Albright da parte sua ha detto che "il Kosovo è un Paese indipendente che merita di essere riconosciuto da tutti". "Non dimenticherò mai - ha osservato - gli anni della guerra con la gente che scandiva 'Grazie, Stati Uniti'. Mi sento come se fossi a casa mia". Un busto di Madeleine Albright è stato inaugurato in giornata nel centro di Pristina, dove da una decina d'anni vi è già una grande statua eretta in onore di Bill Clinton. (ANSAmed).

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