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Croazia: divisioni a commemorazioni vittime nazifascismo

Minoranze ebraica e serba boicottano cerimonia ufficiale

12 aprile, 18:36
(ANSA) - ZAGABRIA, 12 APR - Per il quarto anno consecutivo i rappresentati delle minoranze etniche, in particolare quella ebraica e serba, assieme alle organizzazioni antifasciste, hanno deciso di boicottare le commemorazioni ufficiali delle vittime del nazifascismo in Croazia, previste per domenica, e al centro memoriale all'ex lager di Jasenovac si riuniranno oggi.

Secondo tali comunità e organizzazioni, il governo di Zagabria e le istituzioni statali continuano da anni a chiudere gli occhi davanti alla crescente intolleranza nella società croata, specie verso le minoranze, accompagnata da un revisionismo storico della natura criminale del regime filofascista degli ustascia, al potere in Croazia dal 1941 al 1945. Per i leader dei gruppi minoritari il governo di Zagabria "non mostra una chiara volontà di contrastare il revisionismo storico e il negazionismo della tragedia consumatasi nel campo di concentramento di Jasenovac".

Il leader politico dei serbi in Croazia, Milorad Pupovac, ha affermato che "i valori della estrema destra e delle ideologie sconfitte nella Seconda guerra mondiale sono nell'ultimo anno divenuti ancora più presenti nella vita pubblica della Croazia".

A Jasenovac, sul fiume Sava che segna il confine tra la Croazia e la Bosnia, durante le Seconda guerra mondiale il regime degli ustascia croati creò il suo campo di sterminio, dove furono uccise o morirono circa 100 mila persone, in maggioranza di etnia serba o ebraica. (ANSA).

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