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Stretta Parlamento Ue su fondi a Paesi candidati a ingresso

Erogazione legata a progressi riforme e rispetto stato diritto

27 marzo, 19:10
(ANSA) - BRUXELLES/STRASBURGO, 27 MAR - Progressi nelle riforme sociali, politiche ed economiche, rispetto dei diritti umani e degli standard democratici Ue. Sono i tre criteri 'guida' voluti dall'Eurocamera per la distribuzione dei fondi europei ai Paesi che aspirano a entrare nell'Unione nel quadro dell'assistenza pre-adesione (Ipa III) da inserire nel prossimo bilancio comunitario 2021-2027. Il testo è stato approvato alla plenaria di Strasburgo con 513 voti favorevoli, 97 contrari e 45 astensioni.

Il Parlamento chiede un giro di vite sulle norme per l'allocazione dei fondi pre-adesione, destinati alle aree chiave di riforma dei Paesi candidati (Balcani occidentali e Turchia).

L'orientamento da seguire, sottolineano gli eurodeputati, dovrà essere il "principio di equità" basato sui risultati ottenuti dai Paesi candidati per allinearsi agli standard Ue, e non, come accadeva in precedenza, dotazioni fisse. Questo per introdurre una "maggiore flessibilità" nella valutazione dell'evoluzione democratica dei candidati, incoraggiando progressi nelle riforme interne e il rispetto dei criteri di adesione (criteri di Copenhagen). Gli eurodeputati chiedono la possibilità di sospendere i fondi nel caso in cui un Paese candidato violi tali standard. Il regolamento finale sui fondi europei per l'assistenza pre-adesione sarà finalizzato nei negoziati con il Consiglio Ue, che dovrebbero iniziare entro la fine dell'anno.(ANSA).

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