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Eicma: Polstrada, mai in moto ubriachi o anche solo stanchi

Consigli per sicurezza,morti diminuiti ma sono sempre 2 a giorno

08 novembre, 18:27

RHO-PERO (MILANO) - Mai alla guida di una moto ubriaco o anche solo stanco. L'importanza di questo suggerimento è stato dimostrato in pratica allo stand della Polizia Stradale, aperto in collaborazione con Bmw alla 72/a edizione di Eicma il salone mondiale delle 2ruote alla Fiera di Milano.

I visitatori - tantissimi quelli che hanno affollato lo spazio biancazzurro della Polstrada - hanno potuto sperimentare un percorso dopo aver indossato degli speciali occhiali graduati che simulano gli effetti dello stato di ebbrezza e, assoluta novità, anche della stanchezza. I centauri sono stati invitati a salire su un simulatore di moto per provare la propria abilità alla guida, prima in condizioni di normale efficienza fisica e poi hanno ripetuto il test indossando gli speciali occhiali che li hanno ubriacati e stancati per avere un pratico riscontro di cosa accade quando si guida dopo aver bevuto oltre il limite consentito dalla legge o comunque in condizioni di efficienza menomata. I motociclisti della Polizia Stradale, per i quali la moto è insieme lavoro e passione, si sono anche confrontati con i visitatori su svariati temi della sicurezza in moto per convincerli che è possibile divertirsi senza rischiare la vita.

Sicurezza sempre in primo piano quindi perchè anche se si registra una incoraggiante diminuzione delle vittime, passate dalle 822 del 2012 alle 724 lo scorso anno, resta il fatto che ogni giorno muoiono più di due utenti delle 2ruote e che l'indice di mortalità degli utenti dei motocicli (1,68) è il più elevato tra tutte le categorie di veicoli. Proteggere i motociclisti e più in generale i cosiddetti utenti deboli della strada è quindi nei progetti dell'Unione Europea anche attraverso la propaganda e la promozione per l'utilizzo dei sistemi di protezione individuale.

A questo proposito i primi dati del progetto Step (studio efficacia paraschiena), lanciato proprio a Eicma 2011 che impegna 32 Sezioni Polizia Stradale congiuntamente all'Istituto Superiore di Sanità dimostrano che con il paraschiena diminuiscono i morti sulle due ruote e le lesioni, ma anche che emerge una preoccupante diminuzione dell'uso complessivo di tutti i mezzi di protezione (dal 36,2% nel 2011 al 22,3% nel 2014). Il paraschiena in particolare è usato in prevalenza dai motociclisti adulti (40 anni la media) alla guida di motoveicoli di alta cilindrata e prevalentemente per viaggi su strade a scorrimento veloce. Troppo pochi però solo il 17,2% del totale tra i motociclisti e appena l'1,6 tra quanti guidano un ciclomotore.

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