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Bosch, con l'ABS sulle moto si potrebbero salvare molte vite

Secondo ricerca almeno 6000 vite all'anno in Europa

22 novembre, 20:46
Bosch, con l'ABS sulle moto si potrebbero salvare molte vite Bosch, con l'ABS sulle moto si potrebbero salvare molte vite

ROMA - La moto può diventare un veicolo sicuro se si arriverà ad una diffusione di dispositivi, come l'ABS, che possono migliorare il comportamento su strada e aiutare quei guidatori che non sono sufficientemente preparati per affrontare situazioni di emergenza. E' quanto sottolineato durante un incontro organizzato da Bosch Italia nell'ambito dell'EICMA, il Salone della Moto di Milano. Questo sistema che, come nelle auto, evita il bloccaggio delle ruote in frenata e di conseguenza permette la migliore aderenza tra gomma e asfalto ed assicura il mantenimento della traiettoria, non è, a differenza di quanto accade per le quattro ruote, ancora obbligatorio e viene montato a discrezione della Casa costruttrice e quindi resta una scelta 'opzionale' da parte del motociclista. La diffusione dell'ABS sulle due ruote è, purtroppo, ancora limitata: come è stato sottolineato da Bosch Italia, non ha superato nel 2010 il 16% delle moto e degli scooter acquistati in Europa. Con l'obbligatorietà dell'ABS sulle due ruote, secondo una ricerca britannica, fra il 2011 e il 2021 si potrebbero invece salvare in Europa ogni anno almeno 6.000 vite. Per fortuna i motociclisti che conoscono o hanno usato l'ABS si dichiarano soddisfatti. Ô questo il responso della prima ricerca condotta da Bosch, dalla rivista Motociclismo e da CSM International. Basata su un campione di 450 motociclisti, la ricerca dimostra la soddisfazione del 96% di chi possiede l'ABS sulla propria moto e l'84% di chi l'ha provato su un'altra moto.

L'età media degli intervistati è di 41 anni con un'esperienza alla guida di 15 anni e una percorrenza annua media di 7.000 km.

Fra gli intervistati, selezionati in base alle differenti moto guidate - sportive, naked/base, turistiche/ST, enduro stradali e custom/cruiser - il 76% considera l'ABS abbastanza o molto importante per il proprio tipo di moto (89% tra gli utenti di turistiche e enduro stradali, 78% per le naked e il 57% per le supersportive). Secondo i motociclisti coinvolti, il 47% degli incidenti potrebbero essere evitati dall'ABS. Anche i più critici - utenti delle supersportive, custom e coloro che non hanno mai provato il sistema - ne apprezzano i benefici e sono convinti che l'utilizzo del sistema antibloccaggio potrebbe evitare circa il 40% degli incidenti.

Mentre il 62% degli intervistati vorrebbe l'ABS di serie su tutte le moto e oltre la metà (57%) lo indica come una delle prerogative di acquisto della prossima moto, la restante parte mantiene un approccio critico dovuto sostanzialmente alla mancanza d'informazione. Le motivazioni indicate afferiscono, infatti, al presunto allungamento della frenata e alla mancanza di abitudine o esperienza nell'utilizzo di questa tecnologia. Il motociclista che deve effettuare una frenata di emergenza, se la moto non è provvista di ABS, si può trovare in una situazione critica a causa del bloccaggio delle ruote. Gli studi condotti da Bosch utilizzando i dati del GIDAS (German database of accident statistics) evidenziano questo fenomeno: il 47% degli incidenti che vedono coinvolte le moto sono causati da un'errata azione frenante. Il sistema ABS permette di evitare tali situazioni potenzialmente pericolose garantendo frenate in tutta sicurezza e una riduzione dello spazio di frenata. Mentre il sistema ABS per le auto in Europa è ormai un equipaggiamento standard dal 2004, in campo motociclistico tale tecnologia è ancora poco utilizzata. Nel 2010 il tasso di installazione è stato pari al 16% del nuovo immatricolato.

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