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Con nuova i20 Hyundai vuole 'scalare' segmento B

Disponibile dal 26 novembre con prezzi a partire da 13.200 euro

20 novembre, 16:37
Con la nuova i20 Hyundai vuole 'scalare' il segmento B Con la nuova i20 Hyundai vuole 'scalare' il segmento B

(di Alessandro Vai)

MALAGA - "Un modello di importanza capitale, con cui vogliamo diventare protagonisti nel segmento B". Basta questa frase di Andrea Crespi, Direttore Generale di Hyundai Italia, per inquadrare il ruolo della nuova Hyundai i20 nel mercato italiano, in cui il segmento delle piccole vale circa il 30% dell'immatricolato totale. "Ci andremo a scontrare con auto che hanno alle spalle trenta anni di tradizione - ha proseguito Crespi - ma crediamo di avere le carte in regola per entrare in classifica tra le prime dieci". Tradotto in numeri vuol dire raggiungere una quota del 3%, vendendo almeno 12.000 auto in un anno; un obiettivo ambizioso, visto che le due precedenti generazioni di i20 non sono mai andate oltre l'1,9%, ma realizzabile, considerando i contenuti presenti. Il lancio commerciale è previsto a gennaio, ma gli ordini verranno già aperti il 26 novembre, data in cui le prime vetture saranno disponibili nelle concessionarie, con prezzi a partire da 13.200 euro.

Progettata, sviluppata e prodotta in Europa, nello stabilimento turco di Izmit (200.000 auto all'anno di capacità produttiva massima), la nuova i20 segue tre pilastri fondamentali, l'abitabilità, il piacere di guida e il design, senza dimenticare quell'affidabilità che permette alla Casa di offrire cinque anni di garanzia senza limiti di chilometraggio. Proprio lo stile è diventato negli ultimi anni il primo motivo di acquisto di ogni modello Hyundai, relegando al secondo posto il 'driver' del rapporto qualità prezzo, un cambiamento che la dice lunga sul processo evolutivo del marchio coreano. "Quest'auto è un'ottima sintesi tra contenuti emotivi e razionali - ha aggiunto Crespi - per questo può interessare diverse tipologie di clienti". In effetti i '5 posti comodi', definizione spesso abusata, qui ci sono davvero e anche il bagagliaio, con 326 litri, è da record per il segmento B. Il merito è da dividere tra la piattaforma completamente riprogettata (passo più ampio di 4,5 cm) e le nuove sospensioni posteriori, che 'rubano' meno spazio all'interno dell'abitacolo. Le misure esterne, invece, sono aumentate di poco, raggiungendo i 4.04 metri di lunghezza; solo l'altezza è diminuita (di 15 mm), per ragioni prevalentemente stilistiche. La gamma motori è ampia e diversificata, confermando la natura 'trasversale' della nuova i20, che può essere acquistata tanto come prima (volendo anche unica) o seconda auto. Per cui al 1.2 benzina, da 75 o 84 CV, si affianca il più prestante 1.4 da 100 CV, mentre i diesel sono due, il 1.1 3 cilindri da 75 CV e il 1.4 4 cilindri da 90 CV.

Proprio le unità più piccole saranno, secondo il management Hyundai, quelle maggiormente vendute. Le abbiamo provate entrambe, trovandole assolutamente adeguate alla massa della vettura e al suo comportamento stradale. Al volante di questa Hyundai è facile sbagliarsi e pensare di trovarsi su un'auto di segmento superiore. Il merito è dell'ottima qualità costruttiva degli interni, ma ancora di più delle sensazioni che trasmette al volante. Le sospensioni filtrano bene le sconnessioni, ma allo stesso tempo l'auto rimane sempre composta. Anche l'insonorizzazione è di ottimo livello, così come la precisione dei comandi. Della nuova i20 si continuerà a parlare nei prossimi mesi, tanto per l'arrivo di equipaggiamenti importanti come il nuovo sistema di infotainment con display da 7 pollici, quanto per la disponibilità della versione a GPL. Infine, nel 2015 è attesa anche la variante coupè a 3 porte, insieme al nuovo motore turbobenzina 3 cilindri 1.0 GDI-T.

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