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Seat Leon TGI, appena 20 euro di metano da Roma a Milano

Versione bifuel con serbatoio gas nel vano ruota di scorta

16 dicembre, 07:10
La Seat Leon TGI La Seat Leon TGI

(di Andrea Silvuni)

VERONA - Andare da Roma a Milano spendendo 20 euro? Non pagare, in alcune Regioni, la tassa di possesso? Rispettare l'ambiente con emissioni di CO2 contenute in 94 g/km? Sogni che si potranno presto realizzare scegliendo la nuova Seat Leon 1.4 TGI, la variante che la Casa di Martorell ha realizzato - sfruttando la grande competenza motoristica del Gruppo Volkswagen - partendo dalla Leon 5 porte con motore 1.4 TSI a iniezione diretta di benzina e riprogettandolo per il funzionamento 'bifuel' con il metano. Il debutto della TGI, la prima berlina di segmento C con questo tipo di alimentazione installata già in fabbrica (attualmente nella fascia 'media' ci sono soltanto la Opel Zafira, la Volkswagen Passat e la Fiat 500L), è previsto per il prossimo febbraio, con il solo allestimento Style e un prezzo attorno ai 22.700 euro.

''Puntiamo sulla nuova Leon a metano per rafforzarci nel segmento C - ha detto ad Ansa Gianpiero Wyhinny, direttore del brand Seat in Italia - e siamo certi del successo che avrà nel nostro Paese, tanto che i primi due mesi di produzione nel 2014 saranno interamente riservati al mercato italiano''. La scelta del metano come carburante principale - il serbatoio installato al posto della ruota di scorta ne contiene 15 kg, per un' autonomia a gas di 400 km - va nella direzione dell'ottenimento del massimo vantaggio dal punto di vista del contenimento dei costi di gestione dell'auto e delle emissioni allo scarico. Il costo del metano pari a 0,98 euro al kg permette appunto di percorrere con 20 euro la distanza di 507 km, ma la convenienza di questo gas naturale (non ricavato, cioè, dalla lavorazione del petrolio come nel caso del Gpl) è ancora superiore se si raffronta il potere energetico di 1 kg di metano rispetto a 1 litro di benzina, per cui il costo 'effettivo' del metano da punto di vista del rendimento diventa di 0,65 euro per litro equivalente.

Altro punto di forza di questa versione TGI, provata in anteprima attorno a Verona su un percorso complessivo di un centinaio di chilometri, è l'assoluta fluidità di funzionamento, con una prontezza di risposta dai bassi regimi che è anche superiore a quella del corrispondente motore a benzina. Va detto inoltre che niente all'esterno o all'interno evidenzia il tipo di alimentazione (solo la scritta TGI in coda) dato che il bocchettone per il rifornimento è situato accanto a quello per la benzina, sotto lo stesso sportellino, e che le indicazioni sul tipo di carburante utilizzato, sui consumi e sull'autonomia vengono visualizzate 'on demand' sul display di bordo. Proprio in tema di autonomia va ricordato come ai 400 km che si possono coprire con il pieno di metano (il consumo medio è di 3,5 kg/100 km) vanno aggiunti i 900 ottenibili con la benzina, per una 'indipendenza' dai rifornimenti di ben 1.300 km. Rispetto al motore 1.4 TSi di base, la versione installata nella Seat Leon TGI presenta una potenza leggermente più bassa - 110 Cv contro 120 - mentre la coppia resta di 200 Nm erogati in pratica allo stesso regime. Non significativa, viste le medie a cui si può viaggiare oggi restando nei limiti di legge, la riduzione della velocità di punta che scende da 202 a 194 km/h.

Sempre buona, anche in funzione delle qualità di leggerezza della piattaforma MQB su cui è realizzata la Leon (la stessa dell'Audi A3 e della VW Golf 7), l'accelerazione da 0 a 100 km/h, che viaggiando a metano è di 10,9 secondi. A questa Leon 5 porte TGI - soluzione perfetta per chi vuole una hatchback di segmento C comoda e appagante nella guida, con costi di percorrenza da vettura di segmento A - seguirà verso la fine del 2014 la Leon ST TGI con carrozzeria wagon, ideale in questo caso anche come company car.

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