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Dacia Duster 2014, sono cresciute le qualità stradali

Prezzo ancora 'low' ma con più confort e più dotazioni

15 novembre, 20:12
Dacia Duster 2014, sono cresciute le qualità stradali Dacia Duster 2014, sono cresciute le qualità stradali

(di Andrea Silvuni)

MARSIGLIA - Pochi interventi, per migliorare un prodotto già valutato ai massimi livelli, e per regalare qualcosa di più ai clienti in termini di equipaggiamenti e dotazioni, il tutto senza ritoccare però il prezzo - che parte da 11.900 euro - e che resta uno dei 'punti forti' di questo modello. Le novità che arrivano con la seconda generazione del Dacia Duster vanno esattamente in questa direzione e rispondono alle osservazioni fatte dai clienti (e in parte anche dalla stampa) alla prima generazione presentata nel 2007 e prodotta, contando anche le versioni vendute in vari Paesi con il marchio Renault, in quasi 900mila unità. Riconoscibile esternamente per il nuovo frontale con una calandra ridisegnata, per una inedita presa d'aria e per i proiettori a doppia ottica con luci diurne di serie su tutta la gamma, la Dacia Duster si distingue soprattutto per gli interni, caratterizzati da materiali di migliore qualità, per il nuovo disegno della plancia - che a seconda delle versioni incorpora il display da 7 pollici del navigatore Media Nav - e per i sedili migliorati nella funzionalità e nella finitura.
Apprezzabile anche la posizione degli alzacristalli, ora sui pannelli porta.
Un test, ben articolato fra autostrade, viabilità ordinaria e percorsi in off-road della Provenza, ha evidenziato che nella Duster i cambiamenti più sostanziali sono quelli non visibili, con un'attenzione particolare dei tecnici per l'insonorizzazione e le qualità dinamiche. Nuova Dacia Duster beneficia, in primo luogo, della riprogettazione di tutta la culla anteriore della piattaforma (per ospitare le nuove motorizzazioni Euro 6) e di riflesso di un sensibile irrigidimento della struttura. Ciò ha consentito di variare anche le regolazioni delle sospensioni che, assieme all'arrivo di pneumatici di qualità superiore (sono Michelin o Continental), si traduce in questa seconda generazione in una 'guida' più precisa e più appagante. Un accurato lavoro sui materiali e le soluzioni per insonorizzare la scocca e l'abitacolo ha poi tagliato drasticamente la rumorosità all'interno (- 5 dB) ed un viaggio con la Duster, anche su lunghe distanze, non è mai affaticante.

Restando in tema di 'tranquillità' va segnalata la presenza di serie dell'antislittamento ESP che, unito alla citate prerogative dello sterzo, delle sospensioni e della gommatura, rende questa Dacia rassicurante, anche nella versione a due sole ruote motrici, su ogni tipo di terreno. Versatilità e prestazioni sono invece esaltate, in questa nuova generazione, dalla gamma motori che è stata rivista con l'inserimento del quattro cilindri turbo benzina 1.2 TCe da 125 Cv, che assicura un'accelerazione degna di un 'milleotto' aspirato ma con consumi nettamente più bassi, 6,2 l/100 km. Per equilibrio, prontezza di risposta e livelli di coppia massima, la motorizzazione ideale della Dacia Duster resta il turbodiesel 1.5 dCi, disponibile nelle due tarature da 90 o 110 Cv. Questa collaudata unità è adottata - fa notare il comunicato di Dacia - anche da Renault, Nissan e Mercedes. Da notare che queste tre motorizzazioni sono accoppiate con un cambio a 6 marce con prima 'corta' che facilita l'impiego della Duster nel fuoristrada. Interessante anche il propulsore 1.6 16v 110 Cv in versione bicarburante benzina-GPL, che consuma 7,2 l/100 km nel funzionamento a benzina e 9 l/100 km con il GPL e che emette, in quest'ultimo caso, appena 145 g/km di CO2.

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