Percorso:Motori > Prove e Novità > A Shanghai nuova LaFerrari affascina i clienti cinesi

A Shanghai nuova LaFerrari affascina i clienti cinesi

A.d. Felisa annuncia aumento dealer nel secondo mercato mondo

22 aprile, 13:53
A Shanghai nuova LaFerrari affascina i clienti cinesi A Shanghai nuova LaFerrari affascina i clienti cinesi

SHANGHAI - Debutto cinese all'Autoshow di Shanghai per LaFerrari, l'hypercar ultima arrivata nella gamma della Casa di Maranello. E non poteva essere diversamente: un mercato, quello cinese, diventato importantissimo per il Cavallino Rampante non poteva non essere destinatario del modello piu' esclusivo tra le Ferrari. Se gia' le Rosse sono nei sogni e nelle intenzioni di acquisto dei ricchi cinesi, il fatto di potersi accaparrare uno dei 499 esemplari de LaFerrari che verranno realizzati rende certamente piu' appetibile questo modello a una clientela, come quella cinese, sempre alla ricerca di unicita'.

Non a caso, dalla Cina sono stati gia' richiesti diversi esemplari della nuova hypercar ritenuta dal presidente Luca Cordero di Montezemolo ''la summa di tutto quello che e' la nostra azienda. Ed e' l'antesignana di cio' che nei prossimi cinque o dieci anni trasferiremo sulle nostre vetture del futuro''.

A presentarla in Cina, mercato in cui sta avendo successo anche il programma di personalizzazione delle vetture, l'amministratore delegato di Ferrari Amedeo Felisa. ''Sulla Cina - dice Felisa - guardiamo ad uno sviluppo di lungo periodo.
Abbiamo avuto un'enorme crescita negli anni scorsi che hanno portato questo Paese ad essere il nostro secondo mercato. In dieci anni di presenza abbiamo fatto qui piu' di quello fatto in altri Paesi''. Numeri, quelli della Ferrari in Cina, che ne dimostrano il successo: la 'Grande Cina' (Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong e Taiwan) ha registrato nel 2012 il record di 784 vetture consegnate (+4%), di cui quasi 500 nella sola Cina continentale dove ci sono 25 dealer che diventeranno 30 nel 2013 e 35 nel 2014. ''La conoscenza del nostro marchio - continua Felisa - e' a livelli molto alti. La richiesta pure: non a caso noi portiamo qui tutte e auto della gamma, non abbiamo mai pensato ad una vettura esclusiva per questo mercato, a loro non piacerebbe. Puntiamo ora ad aumentare e migliorare il servizio, la rete, per offrire sempre di piu' ai nostri clienti una assistenza globale. Per questo, i nostri centri training dove formiamo il personale, sono all'avanguardia''.

Ferrari preferisce dunque restare fedele alla filosofia "meglio un'auto in meno che una in piu'", nonostante la forte richiesta dai cinesi. E questo forse e' uno dei punti di maggiore forza per questo mercato. Senza pero' dimenticare l'ambiente. ''La nostra azienda - conclude Felisa - e' impegnata in un approccio a 360 gradi sullo sviluppo sostenibile, sulla riduzione dei consumi e delle emissioni della gamma vetture, diminuiti del 40% nell'ultimo quinquennio a fronte di un aumento delle potenze di circa 100 cavalli''. ''Un tema - spiega Edwin Fenech, CEO Ferrari China - quello ambientale, molto sentito anche dai cinesi che hanno recepito il nostro sforzo, acquistando vetture che con un occhio all'ambiente, non perdono in potenza e carattere. Qui in Cina abbiamo aderito al progetto 'One Million Tree': sono stati ben 67.000 gli alberi piantati da noi in una zona desertica della Cina per compensare le emissioni delle nostre vetture che hanno circolato sul territorio cinese lo scorso anno''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA