Tata: si chiama Pixel la futura anti-Smart indiana
Nascera' su piattaforma Nano, puo' sterzare in 5,2 metri
10 marzo, 15:59ROMA - Ratan Tata, numero uno dell'omonimo Gruppo industriale indiano che possiede anche Jaguar e Land Rover, ha chiare ambizioni anche per il marchio automobilistico che porta il suo nome. Tata Motors fino ad oggi si era infatti limitata ad una produzione "tradizionale" (in parte con la collaborazione di Fiat) conquistando le prime pagine di tutti i giornali solo con la low cost Nano, la cui diffusione è per il momento limitata al mercato interno. Sfruttando la passerella del Salone di Ginevra Ratan Tata, assieme al suo braccio destro e CEO di Tata Motors Carl-Peter Forster, ha rubato questa la scena a molti altri big dell'industria automobilistica con un modello - la Pixel - che è stato progettato su misura per il mercato occidentale e, non a caso, punta a insidiare la Smart in un sottosegmento, quello delle city car di piccole dimensioni, che è oggi praticamente monopolizzato dal brand del Gruppo Daimler e solo in parte presidiato dalla Toyota con la iQ. V G Ramakrishnan, analista senior della Frost & Sullivan, sul tema delle auto di questo segmento, ha precisato che "a fronte di un mercato europeo che è di circa 77.000 unità/anno, entro il 2014/2015 le vendite potrebbero salire ad almeno 375.000 unità", lasciando quindi intendere che vi potrà essere spazio non solo per la Pixel ma anche per altri nuovi modelli, compresi quelli che verranno proposti dalla nuova Alleanza Daimler Renault in sostituzione della Smart. A dispetto del suo look futuribile, in sintonia con il nome Pixel, la nuova microcar Tata è molto concreta: progettata in collaborazione dal Centro Ricerche del Gruppo in Inghilterra e quello di Pune, in India, la piccola quattro posti (quelli posteriori sono adatti però solo per ragazzi o individui di statura bassa) condivide con la Nano parte della piattaforma, con motore posteriore. Il prototipo visto a Ginevra monta un 3 cilindri turbodiesel di 1,2 litri dotato di numerose soluzioni innovative, in modo da garantire un consumo di soli 3,4 litri/100 km ed emissioni di CO2 contenute in 89 g/km. Tra le altre innovazioni proposte dal Tata Pixel, le porte con apertura a movimento verticale - come sulla Lamborghini Aventador - e l'innovativo sistema di trazione IVT (Infinitely Variable Transmission) che permette la contro rotazione indipendente delle ruote posteriori, in modo da ridurre il diametro di sterzata completa a soli 5,2 metri, una prerogativa che potrebbe rendere imbattibile la nuova microcar nella circolazione e nelle manovre in ambito urbano. Secondo quanto riportato dal Financial Times, se ne verrà decisa l'industrializzazione, la Tata Pixel potrebbe venir prodotta in India anche per l'Europa ed essere sul mercato già nel 2013.













