Percorso:ANSA > Motori > I Protagonisti > Gargano, per incentivi auto 500 mln annui.Problema copertura

Gargano, per incentivi auto 500 mln annui.Problema copertura

Per n.1 Toyota Italia se non ci saranno non sara' per Marchionne

22 marzo, 15:15
Il presidente di Toyota Motor Italia Massimo Gargano Il presidente di Toyota Motor Italia Massimo Gargano

di Graziella Marino

ROMA - ''Un programma credibile di incentivi strutturali non potrebbe costare meno di mezzo miliardo di euro l'anno'' e per ''problemi di copertura di bilancio'', e ''non per le affermazioni di Marchionne che non li vuole'', e' difficile che questo Governo li vari, ''almeno per quest'anno''. Cosi' la pensa il presidente di Toyota Motor Italia Massimo Gargano, precisando che ''questo significa che per il 2012 il mercato rischia di rimanere agli attuali livelli inferiori ad 1 milione e mezzo di unita', 10 mila persone perderanno il posto di lavoro e lo Stato vedra' un netto calo delle entrate fiscali derivanti dall'automobile''. ''In questa situazione non riusciremo a cogliere neanche i segnali di ripresa che potrebbero arrivare nel secondo semestre del 2012'', aggiunge Gargano che e' anche membro del Consiglio direttivo dell'Unrae, l'associazione che rappresenta le case automobilistiche estere operanti in Italia. Per il presidente di Toyota Motor Italia, intanto, per scongiurare almeno il grave disastro occupazionale ''si dovrebbe intervenire subito costringendo le banche ad immettere liquidita' nel sistema, aumentando cosi' l'accesso al credito dei concessionari''. Per salvare il gettito Iva legato all'auto e rilanciare il mercato, invece, la ricetta sono gli incentivi ''che pero' - precisa Gargano - devono essere triennali e gestiti in modo corretto e non distorsivo''.

''Purtroppo in Italia storicamente si legano gli interventi nel settore auto alla produzione e non alla distribuzione''. Quindi, spiega il presidente di Toyota Motor Italia, il rischio della chiusura del 10% dei concessionari presenti nel Paese non e' avvertito con la stessa preoccupazione della chiusura di uno stabilimento produttivo, anche se l'impatto occupazionale e' maggiore. ''Ma noi dell'Unrae piu' che disegnare gli scenari, valutare l'impatto e fare proposte per evitare il disastro annunciato non possiamo fare. Alla fine - precisa Gargano - noi abbiamo la responsabilita' delle aziende, quindi se non potremo fare altrimenti rivedremo i nostri business plan. Il vero problema e' per la rete che, se non vende chiude e alla fine dell'anno, quando si vedra' che al bilancio pubblico mancheranno i soldi del gettito Iva legato all'auto, allora forse il Governo capira'. E magari varera' gli incentivi. Ma intanto il Paese sara' diventato piu' povero''.

Il presidente di Toyota Motor Italia capisce perche' questo Governo non vede di buon'occhio gli incentivi. In effetti, precisa, ''l'ultima volta sono stati gestiti male lasciando effetti distorsivi pesanti. Questo perche' c'e' stato un eccesso di risorse, con conseguente sforamento del budget finale per lo Stato, ad alcune tecnologie senza calcolare le emissioni''. Nel pacchetto di incentivi che invece ora chiede l'Unrae, sottolinea Gargano, ''la riduzione delle emissioni di CO2 deve essere l'obiettivo e non il mezzo per riconoscere incentivi ad alcune tipologie di vetture. Inoltre gli incentivi devono essere strutturali e distribuiti su un piano triennale che gia' preveda una exit strategy. Per esempio, con una gradualita' nel tempo delle risorse erogate che prevede cifre piu' alte all'inizio e piu' basse alla fine del triennio''.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati