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Crash test Euro NCAP,5 stelle per BMW, Nissan, Skoda e Tesla

Solo Suzuki Celerio ottiene 3 stelle

12 novembre, 16:44
Crash test Euro NCAP,5 stelle per BMW, Nissan, Skoda e Tesla Crash test Euro NCAP,5 stelle per BMW, Nissan, Skoda e Tesla

ROMA - L’ultima tornata di crash-test Euro NCAP, il programma che valuta la sicurezza delle auto in commercio in Europa, ha avuto ottimi risultati per quattro delle cinque auto testate, tutte valutate con cinque stelle. L’unica vettura che non ha colto il punteggio massimo è stata la Suzuki Celerio che si è dovuta accontentare di tre stelle, mentre la BMW Serie 2 Active Tourer, la Nissan Pulsar, la Skoda Fabia e la Tesla Model S hanno ottenuto il punteggio pieno.

Ad ogni modo, i risultati di questa sessione di crash-test confermano l’importanza delle dotazioni di sicurezza attiva, come il controllo elettronico di stabilità che è di serie su tutti i modelli esaminati. Infatti, la Suzuki Celerio è stata penalizzata proprio dalla mancanza dei dispositivi più avanzati, come il regolatore di velocità (molto apprezzato quello della Tesla Model S, in grado di segnalare i limiti di velocità imposti localmente), l’avvisatore automatico di cambio di corsia (di serie sulla Model S e optional su Nissan Pulsar e BMW Serie 2 Active Tourer) e il sistema di frenata di emergenza assistita (di serie sull’Active Tourer BMW e optional su Nissan Pulsar e Skoda Fabia).

Persistono però alcune lacune nelle prestazioni relative alla sicurezza passiva per la protezione dei passeggeri in caso di incidente, anche nelle autovetture che hanno superato il test con 5 stelle. E’ il caso della protezione dal colpo di frusta, molto scarsa per i passeggeri posteriori di Suzuki Celerio e Skoda Fabia, e appena sufficiente per quelli sui sedili anteriori della Nissan Pulsar. A rischio invece la parte inferiore delle gambe negli urti frontali per chi è al volante della BMW Serie 2 Active Tourer, mentre i livelli di protezione del torace offerti dalla Tesla Model S si sono dimostrati poco soddisfacenti nella più severa prova laterale del palo. Inoltre, nei test di impatto frontale la Model ha evidenziato errori del software che regola l’airbag del passeggero, poi risolti dalla casa californiana.
Riscontrate criticità anche nella protezione dei bambini: la citycar Suzuki ha mostrato alcune lacune nella tutela dei bimbi di tre anni (seggiolino frontemarcia) in caso di urto frontale, mentre per quelli di un anno e mezzo, posizionati con il seggiolino contromarcia, la protenzione ha raggiunto il massimo punteggio. Buoni anche i risultati di Tesla e BMW.

La complessità di installazione del seggiolino ha comunque penalizzato la Tesla Model S e la Skoda Fabia nella valutazione complessiva. Tesla e Nissan scontano anche qualche difficoltà nella disattivazione dell’airbag lato passeggero. Infine, i danni provocati ai pedoni da cofani e paraurti in caso di investimento hanno penalizzato, seppure in diversa misura, le pur buone performance degli altri modelli testati, sottolineando soprattutto la necessità di intervenire sul margine anteriore del cofano, in particolare sulle aree più decentrate. Solo la berlina di taglia media della Nissan si è distinta in questo ambito.

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