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Auto, chi è obeso rischia il 78% in più negli incidenti

Conseguenza dei crash test con manichini 'normopeso'

04 novembre, 09:57
Auto, chi è obeso rischia il 78% in più negli incidenti Auto, chi è obeso rischia il 78% in più negli incidenti

ROMA - I guidatori e i passeggeri obesi sono più esposti a pericoli durante i viaggi in auto, con il 78% di rischio di morte in più rispetto a persone di corporatura normale. Una situazione che non deriva soltanto dalle eventuali problematiche di chi è in sovrappeso ma, soprattutto, dal fatto che lo sviluppo delle automobili e dei sistemi di sicurezza - come cinture e airbag - è storicamente fatto utilizzando manichini che riproducono le fattezze di persone con corporatura normale e un peso attorno ai 77 kg.

L'allarme è stato lanciato da Chris O' Connor, CEO di Humanetics, uno dei più importanti costruttori al mondo di 'dummies', i super-manichini strumentati che vengono impiegati nelle prove di crash. ''Le persone obese rischiano di morire il 78% in più in un incidente - ha dichiarato O'Connor - e poiché la media della popolazione è diventata grassa, il corpo risulta fuori posizione in un sedile medio''.

Per poter eseguire i test nella modalità corretta, riferisce CNN, Humanetics sta sviluppando manichini obesi. E' già stato realizzato un prototipo del peso di 124 kg e con indice di massa corporea pari a 35. L'impegno è quello di perfezionare sempre più i 'dummies' in base alla variazione della corporatura della popolazione nei Paesi industrializzati.

Perfezionando i sistemi di verifica durante i crash test si potranno realizzare anche dispositivi di protezione più efficaci per altre categorie di utenti a rischio. Le statistiche utilizzate da Humanetics mostrano - ad esempio - che il pericolo di danni seri negli incidenti cresce con l'età: del 20% nelle persone con 50 anni di età e del 40% quando si arriva a 80 anni.

L'azienda punta a creare manichini in grado di 'invecchiare' già nel 2015, mentre nei prossimi anni saranno messi a punto anche 'dummies' con ulteriori sensori rispetto agli attuali, per misurare carichi oggi non rilevati (come quelli sulle spalle) e poter perfezionare le cinture e gli air bag per ridurre ulteriormente i rischi. 

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