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Educazione stradale, in Campania 'Strade "DA" Amare in Tour'

Progetto ludico rivolto a studenti con collaborazione Unasca

09 ottobre, 21:20
(ANSA) - ROMA, 9 OTT - L'educazione stradale arriva ai giovani attraverso un gioco itinerante, a tappe, con ostacoli, quiz e imprevisti vari, come nel vecchio gioco dell'oca, dove la meta da raggiungere è però la maturità e la responsabilità alla guida. Succede in Campania, tra le piazze e le aule delle scuole, grazie al progetto "Strade "DA" Amare in Tour", un tour, appunto, lucido didattico, rivolto agli studenti finalizzato a sensibilizzarli alla responsabilità alla guida. L'idea è di portare il progetto poi in tutto il territorio nazionale.

Il progetto è organizzato, con la collaborazione di UNASCA - la più grande associazione di scuole guida e studi di consulenza automobilistica in Italia, dalla Direzione Generale Territoriale per il Centro Sud e l'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. Partito i primi di ottobre dal comune di Sant'Anastasia si concluderà il 17 ottobre a Napoli, facendo tappa nei Comuni di Giugliano di Napoli, Nocera Inferiore, Villaricca, Torre Annunziata, Orta di Atella, Benevento, Qualiano e Boscoreale.

Saranno gli istruttori delle autoscuole UNASCA che guideranno i ragazzi nelle piazze e nelle scuole, in un percorso ludico educativo nuovo e originale. Racconta Emilio Patella, Segretario Nazionale Unasca Autoscuole: "per il tour dedicato ai ragazzi del territorio campano abbiamo ideato un gioco didattico a tappe, un po' come il vecchio gioco dell'oca, dove si incontreranno virtualmente ostacoli, curve pericolose, cartelli stradali, particolari condizioni meteo o personali da saper gestire, e alla fine del percorso si sarà arrivati tutti insieme alla meta, ovvero all'essere diventati dei conducenti più consapevoli e responsabili alla guida".

"La tragicità degli ultimi eventi - ha dichiarato il Direttore della Direzione Generale Centro Sud del Ministero dei Trasporti, Ing. Paolo Delli Veneri - ci conferma che la nostra iniziativa è fondamentale per gli utenti della strada. Solo lavorando sull'educazione stradale e sul rispetto delle regole vi è la certezza di conseguire un obiettivo per far si che questi eventi non accadano più. In questo percorso siamo convinti che l'inasprimento delle pene, l'introduzione nel nostro ordinamento del reato di omicidio stradale non potranno mai costituire una soluzione del problema in termini di deterrenza". (ANSA)
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