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Lupi contrario a bici "contromano", ma è polemica

Assessori mobilità,aumenterebbe numero ciclisti e meno incidenti

07 settembre, 19:15
Lupi contrario a bici Lupi contrario a bici "contromano", ma è polemica

ROMA -  Niente da fare per il "senso unico eccetto bici". Può essere pericoloso. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, non ha dubbi: concedendo alle biciclette di circolare contromano in alcune strade a senso unico "non aiutiamo i ciclisti, ma facciamo il loro male". Se si vogliono agevolare le due ruote, aggiunge, "si facciano le piste ciclabili". Ma ai Comuni queste dichiarazioni non vanno giù: "sono prive di basi scientifiche".

"Non si tratta di un 'ciclisti liberi tutti - dicono gli assessori alla mobilità di Milano, Torino e Bologna - che nessuno ha mai chiesto". Consentire alle biciclette di circolare nel senso inverso rispetto a quello delle automobili, in strade urbane ben specifiche e comunque in spazi riservati "fa aumentare il numero di ciclisti e diminuire gli incidenti. In questo senso siamo forti di tutte le esperienze positive che esistono da anni in tante realtà europee e sono sperimentate anche in varie città italiane".

L'occasione, per il ministro, per manifestare la contrarietà verso una misura in discussione in Parlamento - in vista della revisione del Codice della strada - e verso "le tante richieste dei sindaci" è stata la conferenza sul bilancio dell'esodo estivo. "Le dichiarazioni di Lupi - scrivono in una nota congiunta gli assessori Andrea Colombo (Bologna), Pierfrancesco Maran (Milano) e Claudio Lubatti (Torino) - sono prive di basi scientifiche. Siccome sulla sicurezza stradale non si può ragionare per opinioni, chiediamo che il Ministero dei trasporti conduca al più presto uno studio sulle realtà in cui questi provvedimenti sono in vigore da tempo. Questo è l'unico modo perché il Parlamento possa fare finalmente una scelta consapevole, fondata non su sensazioni, ma su dati reali".

Concordano gli amanti delle pedalate. Questo provvedimento, afferma la presidente della Federazione italiana Amici della Bicicletta (Fiab), Giulietta Pagliaccio, "porterebbe in realtà solo a dei vantaggi". Ci sono città come Bolzano, Reggio Emilia, Ferrara, Lodi, Padova, spiega, che già hanno introdotto il controsenso ciclabile. "A Reggio Emilia ad esempio l'uso della bicicletta è aumentato del 9% e l'incidentalità in generale è diminuita del 6%. Perché se ci sono le biciclette automaticamente aumenta la soglia di attenzione di chi guida". Assessori e Fiab invitano il ministro a fare un giro in bici con loro per valutare i rischi reali a cui vanno incontro i ciclisti ("il traffico selvaggio", sottolineano gli assessori).

Dai tre Comuni anche la richiesta a Lupi di "trovare fondi per realizzare e mantenere piste ciclabili e zone 30 km/h". Fiab chiede infine anche altri interventi a costo zero, come "le cosiddette 'case avanzate', aree riservate ai ciclisti ai semafori che permettono alle biciclette di posizionarsi davanti alle automobili durante l'attesa, per avere più sicurezza alla partenza e respirare meno smog". 

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