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Parcheggiare male infastidendo qualcuno è violenza privata

Lo ha stabilito la Corte d'appello

07 settembre, 19:11
Parcheggiare male infastidendo qualcuno violenza privata Parcheggiare male infastidendo qualcuno violenza privata

ROMA - Se avete pensato di dare fastidio a quel vicino di casa che non potete sopportare parcheggiando l'auto in modo da rendergli la vita difficile, fareste bene a cambiare idea, a meno che non vogliate essere condannati per violenza privata. Questo emerge da una sentenza della Corte d'appello riportata dal sito dirittoegiustizia.it che, confermando la decisione del giudice di primo grado, ha condannato proprio per il delitto di violenza privata un uomo che aveva parcheggiato il suo fuoristrada su una stradina di campagna, impedendo a un altro la possibilità di accedere al proprio fondo. In particolare, dopo essere stato richiamato dai colpi di clacson, l'imputato si era affacciato dalla propria abitazione per poi rientrare subito e solo l'arrivo del figlio aveva "posto fine alla condotta antigiuridica", visto che questi era sceso e aveva spostato l'auto.

A nulla è servita la difesa del parcheggiatore molesto, secondo cui si trattava semplicemente di un parcheggio sbagliato, a cui non era seguito alcun rifiuto allo spostamento del mezzo. Inoltre la vettura non era stata chiusa e aveva le chiavi nel cruscotto, per cui si poteva spostare facilmente. Ma la Corte non ha sentito ragioni, visto che "la violenza privata si configura attraverso qualsiasi mezzo che sia idoneo a privare coattivamente della libertà di determinazione e azione una persona, costringendolo a fare, non fare o omettere qualcosa contro la propria volontà". Tra questi mezzi idonei può anche esserci un'automobile, quindi prima di fare qualche scherzo condominiale pensateci due volte.

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