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Torna campagna sicurezza stradale 'Siamo tutti pedoni'

In media ogni giorno in Italia vengono uccise 2 persone

27 aprile, 19:02
Torna campagna sicurezza stradale 'Siamo tutti pedoni' Torna campagna sicurezza stradale 'Siamo tutti pedoni'

ROMA - In Italia sulle strade ogni anno vengono uccisi piu' di 650 pedoni e 20.000 vengono feriti: in pratica ogni giorno vengono uccisi due pedoni, 667 nel 2009. Un terzo di questi vengono travolti mentre attraversano sulle strisce. Mai come in questo caso, dunque, le tragedie sono causate soprattutto dal mancato rispetto delle regole. Sono colpiti in modo particolare gli anziani, penalizzati per non essere piu' scattanti e abili a schivare auto o moto che arrivano a tutta velocita'. Il 57% delle vittime ha infatti piu' di 65 anni.

Per contrastare questa strage - precisa una nota - e' partita la campagna nazionale per la sicurezza degli utenti deboli della strada 'Siamo tutti pedoni', che torna per la quarta edizione. Come ogni anno il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha deciso di aderire all'iniziativa per sensibilizzare non solo le istituzioni, ma anche l'opinione pubblica a rispettare il codice della strada e in particolare i limiti di velocita' che sono la prima causa di incidenti.

Quest'anno anche il codice della strada italiano si e' adeguato a quello degli altri paesi europei ed esplicita in modo chiaro che in strada prima di tutto vengono i diritti dei pedoni. Dal luglio scorso, infatti, l'articolo 191 recita che ''i conducenti devono dare la precedenza [..] ai pedoni che si accingono ad attraversare'' sugli attraversamenti pedonali.

Nell'espressione 'si accingono' si condensa una conquista normativa fondamentale: automobilisti e motociclisti sono tenuti a fermarsi in presenza di pedoni che attendono di attraversare sulle strisce pedonali e non solo quando questi abbiano gia', in qualche modo, cominciato l'attraversamento.

'Siamo tutti pedoni' si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Coordina l'iniziativa il Centro Antartide di Bologna con la collaborazione dell'Osservatorio per l'Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

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