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Kia Camp per diffondere fair play e integrazione fra bambini

Parte seconda edizione organizzata con 10 scuole calcio AIC

21 novembre, 16:30
Kia Camp per diffondere fair play e integrazione fra bambini Kia Camp per diffondere fair play e integrazione fra bambini

MILANO - Educare i bambini dai sette ai tredici anni attraverso lo sport, per promuovere il 'fair play', l'integrazione e la lotta al razzismo. Ecco l'obiettivo che si propone Kia Camp, un'iniziativa di 'social responsability' lanciata anche per il 2014-2015 - dopo la prima edizione dello scorso anno - da Kia Motors Italia in collaborazione con l'Associazione Italiana Calciatori e presentata oggi a Milano nell'ambito della fiera 'G! Come giocare' con Mariagrazia Cucinotta madrina dell'evento.

L'esperienza del Kia Camp 2013-2014 ha dimostrato come attraverso una corretta riscoperta del gioco del calcio sia possibile trasmettere ai più giovani i valori che sono alla base della convivenza e dell'integrazione, a dimostrazione che questo sport, per la sua popolarità e il fascino che esercita sugli appassionati, è uno straordinario mezzo di diffusione di valori positivi non solo ai bambini e bambine ma anche alle rispettive famiglie.

''Il Camp dedicato ai giovanissimi calciatori è un progetto di grande successo - conferma Giuseppe Bitti, AD di Kia Motors Italia - che vede Kia impegnata in prima linea a favore di tutto quanto di positivo può derivare dallo sport. I risultati dei Kia Camp 2013 sono stati eccellenti in quanto parliamo di circa 1000 bambini coinvolti e di un livello di entusiasmo che ci ha portato a ritenere doveroso dare continuità a questo progetto.

Per il 2014-2015 - ha precisato Bitti - puntiamo a coinvolgere nelle 10 tappe in altrettante scuole di calcio, suddivise in 6 mesi, almeno 1.500 ragazzi, forse 2.000''.

Il tour partirà il 13-14 dicembre da Roma e, come da tradizione, ad accompagnarlo lungo tutto lo stivale sarà una Carens, la monovolume Kia (anche in configurazione 7 posti) progettata per soddisfare al meglio le esigenze delle famiglie.

''Per questa edizione - spiega Giuseppe Mazzara, marketing & communication manager di Kia Motors Italia - abbiamo deciso di migliorare ulteriormente la formula. Ci saranno più bambini coinvolti in ciascuna tappa e, soprattutto, una maggiore interattività anche al di fuori e dopo il week-end sul campo.

Attraverso i social network, infatti, manterremo vivo l'interesse lungo l'arco dell'intera stagione, coinvolgendo i partecipanti in progetti che permettono di condividere anche al di fuori del programma tutto quanto appreso durante i Kia Camp''.

La formula studiata dai tecnici dell'AIC prevede, come nella passata stagione, l'integrazione tra momenti di gioco ed esperienze educative, entrambi svolti sul campo da calcio.

Proprio i valori fondamentali del calcio appresi nella pratica e nella teoria, saranno lo strumento per far assimilare agli allievi tutti i valori universali che conducono al fair play nello sport come nella vita, al fine di combattere i fenomeni negativi, come la violenza e il razzismo e promuovere la solidarietà e l'integrazione.

Al riguardo Damiano Tommasi, presidente AIC ha dichiarato: ''il calcio è, prima di tutto, un gioco. Per questo l'Associazione promuove la riscoperta dei valori sani e positivi che questo sport rappresenta, per i bambini ma anche per tutta la famiglia.

L'entusiasmo dei partecipanti dello scorso anno ci conferma che siamo sulla strada giusta ma sappiamo anche che c'è molto da fare ancora per rendere il gioco del calcio un'esperienza formativa indimenticabile per tutti i partecipanti''.

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