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Gran Giro Lamborghini, grande successo del made in Italy

Si conclude l'evento celebrativo dei 50 anni del marchio

12 maggio, 11:09
Gran Giro Lamborghini, grande successo del made in Italy Gran Giro Lamborghini, grande successo del made in Italy

BOLOGNA - Dopo le due tappe di Forte dei Marmi e di Roma, dopo una super-galoppata (190.000 i cavalli di potenza impegnati) su oltre 1.200 chilometri e dopo aver superato non poche difficolta' - dai composti ingorghi di Milano alla caotica viabilita' della Capitale per finire con gli improvvisi scrosci d'acqua in Toscana - la multicolore carovana del Grande Giro Lamborghini e' arrivata a Bologna, meta finale del tour per festeggiare il 50/mo Anniversario della marca che avra' la sua conclusione ufficiale a Sant'Agata Bolognese ribattezzata per l'occasione la 'Citta' della Lamborghini''. Le oltre 300 auto che hanno raggiunto nel tardo pomeriggio di ieri le aree riservate in pieno centro (piazza Maggiore, piazza Galvani e piazza Minghetti) hanno trasformato per l'occasione la capitale della Terra dei motori in un museo a cielo aperto, nella vivace cornice di una citta' animata dall'aperture prolungate dei negozi del centro storico e dai 150 ristoranti che hanno partecipato all'iniziativa del menu' dedicato al marchio Lamborghini. Quanto accaduto a Bologna, con il traffico che lasciava spontaneamente passare le auto del Toro - dalle prime 350GT alle recentissime Aventador o altri capolavori come la Miura o le piu' recenti Diablo e Murcielago - ha confermato quanto si e' visto sulle strade che la carovana ha percorso nelle tre tappe, soprattutto statali che hanno esaltato le qualita' di guida delle supercar di Sant'Agata facendo anche scoprire alcuni degli scorci piu' belli del nostro Paese agli stranieri proprietari delle 'Lambo' arrivati per l'evento da 29 nazioni.

Quella che ha fatto da cornice al Gran Giro e' stata un'Italia appassionata di motori e delle auto da sogno, modelli che sono la dimostrazione del valore delle nostre aziende e che permettono di guardare con ottimismo al futuro, grazie alle ulteriori opportunita' di espansione delle esportazioni verso quei mercati - come Stati Uniti e Asia - dove modelli luxury o sportivi non sono soltanto auto da guidare con piacere ma 'oggetti' esclusivi da mostrare con orgoglio.

Lungo le statali, nell'attraversamento dei paesini, perfino in autostrada (gli operai di un cantiere si sono fermati per scattare foto con i telefonini) l'entusiasmo dei presenti ha confermato come questo Gran Giro sia stato anche un grande successo di folla, con manifestazioni di vera e condivisa passione. Scolaresche eccitate come ad un parco giochi. Un gruppo di sacerdoti che saluta - quasi benedicendola - una Diablo. Decine, centinaia di iPhone e iPad puntati sulle Lamborghini per 'catturare' un'immagine da postare subito nel social network. Un motociclista della Stradale che, al pari degli altri colleghi coinvolti nell'evento, scorta la fila delle Gallardo e delle Aventador targate Filippine, Emirati o Russia con la stessa fierezza che riserverebbe ad un Capo di Stato in visita nel nostro Paese. Tante cartoline da mettere nel libro dei ricordi di questa celebrazione, su cui questa sera calera' il sipario con un evento 'super' come le Lamborghini, alla presenza del numero uno di Audi Group - di cui fa parte l'azienda modenese - Rupert Stadler, del presidente e AD di Automobili Lamborghini Stephan Winlkelmann, di Marco Trochetti Provera, di Giorgetto Giugiaro e, assieme a molti altri amici della Lamborghini, di Walter de Silva, responsabile design del Gruppo Volkswagen che ha promesso di portare alla festa un suo regalo davvero speciale.

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