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Fiat,80 anni fa la Balilla, ultrautilitaria contro crisi

L'8 aprile del 1932 il senatore Agnelli la presento' al Duce

10 aprile, 17:45
Fiat,80 anni fa la Balilla, ultrautilitaria contro crisi Fiat,80 anni fa la Balilla, ultrautilitaria contro crisi

TORINO - ''L'automobile finalmente verso il popolo, il dono della Fiat agli italiani'': con questo slogan parte nel 1932 la campagna di lancio della 508 Balilla. L'8 aprile di ottanta anni fa viene presentata dal senatore Giovanni Agnelli al Duce nella residenza ufficiale di Villa Torlonia a Roma. Benito Mussolini vuole personalmente guidare la nuova vettura nel parco: la berlina e' targata TO 25997, da Torino l'ha portata il corridore Felice Nazzaro. Il nome e' in totale sintonia con la simbologia fascista.

E' un momento difficile per la casa torinese: a partire dal 1929, anno della crisi di Wall Street, le immatricolazioni e le esportazioni di auto hanno registrato una pesante battuta d'arresto colpendo il fatturato della Fiat e il salario degli operai. Agnelli va a Palazzo Venezia dal Duce: chiede agevolazioni fiscali per una vettura di piccola cilindrata, in costruzione al Lingotto. La risposta e' negativa perche' ''costituirebbe un precedente pericoloso'', ma le forniture militari di motori aerei consentono di portare avanti comunque il progetto. Gli italiani nel 1932 sono 41,2 milioni, le vetture in circolazione 188.000, una ogni 220 abitanti. Quattro giorni dopo la presentazione a Mussolini, la Balilla viene esposta al Salone Internazionale dell'Automobile al Palazzo dello Sport di Milano.

La berlina 4 posti, due porte, costa 10.800 lire, la versione spider 9.000 lire: entrambe possono essere acquistate anche a rate mensili, come si usa in America. E' la macchina piu' economica sul mercato, ''una vettura ultrautilitaria'' la definisce Agnelli. Ma per la maggior parte degli italiani resta irraggiungibile, e' ancora la macchina della borghesia. Consuma circa sette litri di benzina per cento chilometri, e' piccola ma comoda per quattro persone, elegante nell'aspetto. Lo stand Fiat e' preso d'assalto, i paparazzi immortalano la Balilla con a bordo l'attrice Giulietta De Riso e accanto a lei Nazzaro. In una speciale trasmissione radiofonica presenta la vettura il cronista Nicolo' Carosio, che per oltre trent'anni fu la voce delle cronache della Nazionale di calcio italiana.

Per la casa torinese e' l'auto della svolta. Nel numero di maggio 1932 la rivista 'Le Vie d'Italia', mensile illustrato di geografia, viaggi e fotografia, pubblicato dal Touring Club, scrive: ''Non giocattolo dalla vita effimera e dalle limitate possibilita', ma vera, completa, superba automobile, fatta per durare e per servire, da accontentare ogni piu' disperata e severa esigenza''. Il battage pubblicitario e' enorme: nel manifesto, disegnato da Plinio Codognato, davanti alla vettura il piccolo Balilla in camicia nera con un sasso in pugno. La Fiat promuove un tour propagandistico per tutta la Penisola, una foto immortala la vettura mentre scende dalla gradinata del Campidoglio, un'altra in piazza San Marco a Venezia. Vengono stampate apposite etichette su centinaia di dischi. Letteratura e canzonette diffondono un clima favorevole all'automobile. Ci sono pero' anche altri strumenti: gli acquirenti della Balilla sono esenti dal pagamento della tassa di circolazione fino al 30 giugno 1933. I risultati non mancano e, nel primo anno di commercializzazione, ne vengono vendute 12.000 e di queste 10.000 in Italia.

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