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Ecomobilità, nel 'libro verde' Michelin propone le soluzioni

Presentato al Bibendum Challenge

13 novembre, 10:30
Ecomobilità, nel 'libro verde' Michelin propone le soluzioni Ecomobilità, nel 'libro verde' Michelin propone le soluzioni

(di Andrea Silvuni)

CHENGDU - Mentre il presidente americano Obama e quello cinese Xi Jinping annunciavano a Pechino di aver raggiunto un accordo per ridurre le emissioni di gas serra nell'atmosfera - pur con scadenze molto 'diluite' (la Cina lo farà dal 2030 mentre gli Usa si sono impegnati ad abbassare le proprie del 25% entro il 2025) - a 1.500 chilometri di distanza, a Chengdu, capitale della provincia cinese dello Sichuan, Michelin ha presentato un 'libro verde' con le raccomandazioni dei propri esperti e di altri 'big' dell'ambiente per realizzare questi obiettivi nell'ambito delle emissioni generate dai veicoli, pari al 27%. L'occasione è stata la dodicesima edizione del Michelin Challenge Bibendum, una manifestazione internazionale originariamente organizzata con un raduno su strada e in pista per dimostrare il funzionamento di veicoli innovativi e finalizzati a ridurre consumi ed emissioni e ora diventata un evento dedicato all'ecomobilità. ''È tempo di muoversi con una chiara ambizione per la crescita di qualità - ha detto a Chengdu Jean-Dominique Senard CEO del Gruppo Michelin -. La posta in gioco è alta poiché c'è una pressione che proviene da Paesi, città e organizzazioni internazionali. Non possiamo ingannarli e dobbiamo progettare e sviluppare una dichiarazione congiunta, nonché un documento consensuale per trasformare queste raccomandazioni in azioni. Per raggiungere questo obiettivo - ha detto oggi Senard durante l'evento di apertura del Challenge - il 'libro verde che ho appena presentato sarà discusso ed esaminato per fare in modo che queste raccomandazione diventino una realtà''.

Il 'libro verde' definisce, per passare agli interventi, cinque aree essenziali che devono essere implementate. In primo luogo la determinazione di ambiziosi obiettivi di riduzione della CO2, assieme alla creazione nelle varie metropoli del mondo e nelle aree sensibili di zone ad emissioni ultrabasse (ULEZ). Occorre poi reinventare la logisitica di prossimità, quella della consegna dell'ultimo chilometro, per ridurre l'impatto dei veicoli sull'ambiente. Quarto obiettivo - secondo il 'libro verde' - è lo sviluppo di soluzioni creative per il trasporto delle persone porta a porta. Infine occorre mobilitare investimenti privati per la creazione di infrastrutture sostenibili. E gli esperti dell'Azienda di Clermont-Ferrand indicano in questo studio anche le cinque 'leve' da utilizzare per raggiungere questi obiettivi: favorire l'emersione di ecosistemi innovativi per sostenere lo sviluppo di nuovi programmi e di servizi di mobilità sostenibile; supporto alle tecnologie vincenti per il futuro (elettromobilità, condivisione dell'informazione a bordo degli autoveicoli, sistemi intelligenti di trasporto e gestione di database di grandi dimensioni). Per Michelin occorre poi agevolare l'utilizzazione di nuovi strumenti economici e introdurre politiche pubbliche mirate che servano a far emergere le novità. Infine occorre che le soluzioni trovate siano distribuite il più largamente possibile.

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