Percorso:Motori > Eco Mobilità > Ad H2R gli esperti delineano il futuro 'eco' dell'auto

Ad H2R gli esperti delineano il futuro 'eco' dell'auto

Nell'evento a Rimini in primo piano diesel, metano e idrogeno

06 novembre, 13:11
Fiere:ad H2R gli esperti delineano il futuro 'eco' dell'auto Fiere:ad H2R gli esperti delineano il futuro 'eco' dell'auto

RIMINI - Dopo le undici edizioni che si sono svolte a Roma e dopo quella del 2013 che ha visto il debutto di questo evento dedicato alla mobilità sostenibile nell'ambito di Ecomondo a Fiera Rimini nella giornata di apertura al salone H2R si è parlato del futuro dell'auto ecologica. Dopo l'intervento di apertura di Fabio Orecchini, presidente del comitato scientifico e 'ideatore' di H2R, sono intervenuti alcuni specialisti dall'estero in rappresentanza delle maggiori case automobilistiche. Per Volkswagen, Fabio Di Giuseppe, responsabile marketing prodotto, ha spiegato come il brand sia presente in Italia con tutte le tecnologie di alimentazione e propulsione, ricordando che la Golf è disponibile nelle versioni benzina, diesel, metano, elettrica e ibrida plug-in. Maurizio Consalvo, product planning di Fiat e head of project 2020 di FCA in ambito EMEA, ha spiegato come l'azienda sia oggi impegnata nel metano, soluzione che permette basse emissioni per auto di larga diffusione. Consalvo ha poi spiegato come il biometano permetta di raggiungere - tenendo conto di tutta la filiera - valori di C02 potenzialmente pari a zero.

Il futuro dei motori diesel è stato illustrato da Francesco Monteamaro, application director di Bosch Diesel System. Questa soluzione ha ancora grandi potenziali di crescita e rappresenterà assieme a motori a benzina, soprattutto nel mercati Europei, la 'fetta' più importante delle motorizzazioni al traguardo delle normative sulle emissioni fissata per il 2020. Il punto di vista del gestore di flotte aziendale Arval è stato esposto da Valeria Evangelista, head of corporate vehicle observatory, che ha testimoniato il crescente interesse dei decision makers nell'ambito delle flotte aziendali per le versioni 'ecologiche' a Gpl o metano. Bart Biebuyck, project manager drivetrain & hybrid presso Toyota Motor Europe ha spiegato che la tecnologia ibrida del brand permette già oggi risultati di eccellenza in termini di impatto ambientale e sarà, dal 2015, ulteriormente migliorata con il debutto in Europa di una nuova berlina ibrida Fuel Cell a idrogeno.

Anche per Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Motor Company Italia, la tecnologia che offre i maggiori vantaggio è quella delle celle a combustibile alimentate ad idrogeno, ed ha ricordato che la Hyundai ix30 Fuel Cell è già arrivata in Italia in 10 esemplari già consegnati. Secondo Daniele Ceccarini, product strategy officer di Landi Renzo, l'alimentazione a gas si conferma protagonista per raggiungere basse emissioni. Oggi lo si fa con impianti a GPL e metano. Domani con l'idrogeno.

All'Università Sapienza di Roma - ha raccontato Adriano Santiangeli, responsabile gruppo di ricerca auto motive - si lavora sul futuro delle reti elettriche, per fare in modo che le auto EV diventino, nelle fasi notturne di ricarica con i costi sono più bassi, anche elementi per immagazzinare energia e restituirla in rete prima di partire. Roland Krueger, componente del team electrified vehicle engineering di Ford e project leader del progetto ColognE-mobil, oltre a presentare la nuova Mondeo Hybrid, ha descritto questa iniziativa volta ad integrare i veicoli elettrici e ibridi con le infrastrutture urbane. Alessandro Toffanin, product communication di Bmw Group Italia, ha parlato del progetto 'Start-up U&I powered by Bmw i' relativo all'integrazione della vettura nei sistemi di domotica delle case del futuro. Infine l'intervento dell'architetto Giovanna Rossi, della direzione generale sviluppo sostenibile del Ministero dell'ambiente e tutela territorio, che ha descritto le iniziative del Ministero nell'ambito dei veicoli a basso impatto e in particolare di quelli elettrici.(ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA