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Nasce la prima auto 'figlia' di una stampante 3D

E' elettrica Urbee2, attraverserà gli Usa con 38 litri bio-etanolo

20 novembre, 16:07
Urbee2, la prima auto 'figlia' di una stampante 3D Urbee2, la prima auto 'figlia' di una stampante 3D

Se non ci fossero alcuni elementi meccanici di tipo tradizionale, come il motore termico con funzione di generatore, l'unità elettrica, le sospensioni e il telaio in tubi, l'auto biposto Urbee2 potrebbe essere venduta 'racchiusa' semplicemente in una chiavetta Usb. Per costruirne la carrozzeria e gli altri elementi strutturali della elettrica Urbee2 (sono in totale 40 pezzi) bastano infatti il disegno digitale e una stampante 3D, capace cioè di trasformare i dati del progetto in un oggetto in termoplastica, pronto per la verniciatura e l'assemblaggio.

Le stampanti 3D di tipo professionale - come quelle utilizzate dall'inventore della Urbee2 l'ingegnere meccanico di Austin, nel Texas, Jim Kor - non si trovano certo nella copisteria sotto casa, ma il processo di 'prototipizzazione' mediante questo tipo di apparecchiatura è già comune da qualche anno presso le grandi industrie automobilistiche.

La Urbee2 è 'nata' all'interno di una stampante della Stratasys (la stessa azienda che ha collaborato con Bentley, Bmw, Ducati, Jaguar, Lamborghini e Hyundai) sfruttando il principio della elettrodeposizione stratificata del materiale e per larghezze del singolo pezzo fino a 1.000 mm.

Sviluppata sull'idea originaria di Kor (la prima Urbee del 1996) questa ultima edizione della 'urban electric' dimostra come la semplificazione, unita alla tecnologia di stampaggio 3D, possa permettere non solo una riduzione dei costi di realizzazione del prototipo - si parla di 50 mila dollari per la vettura completa - ma anche un contenimento del peso e una ottimizzazione dell'aerodinamica che sono alla base delle 'superprestazioni' di questa auto elettrica con generatore termico. Urbee2 pesa infatti in ordine di marcia solo 544 kg e vanta un Cx pari appena a 0,15. Per spingerla sulle sue tre ruote (solo quella centrale posteriore è di trazione) fino alla velocità di 112 km/h basta davvero pochissima energia, quella generata dal piccolo motore termico che brucia bio-etanolo e che - nei progetti di Jim Kor e dei suoi collaboratori - potrà permettere alla prima auto figlia di una stampante 3D di attraversare coast to coast gli Stati Uniti su 4.676 km consumando appena 38 litri di carburante, pari ad una percorrenza di 123 km per litro.

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