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Entro 2020 4,1 milioni di colonnine ricarica in Europa

Italia tra primi 5 paesi per volumi mercato guidato da Germania

05 luglio, 23:13
Entro 2020 4,1 milioni di colonnine ricarica in Europa Entro 2020 4,1 milioni di colonnine ricarica in Europa

ROMA - Non ci sarà boom di auto elettriche senza colonnine di ricarica. Il mercato si prepara. Per gli scettici, si tratta di 7,7 milioni di punti di ricarica installati globalmente entro il 2017, per un fatturato di 3,3 mld di euro. In Europa le vendite voleranno dalle 47.000 unità del 2012 fino alle 900.000 nel 2020, con una crescita complessiva annuale del 44 per cento. Complessivamente in Europa al 2020 saranno installati 4,1 milioni di punti di ricarica. Lo dice la più recente indagine di PIKE Research, il più autorevole istituto di ricerca internazionale sulle "clean technologies", che prevede globalmente una crescita media annuale dei ricavi del 49 per cento.

Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda e Italia saranno i paesi più interessanti e da soli rappresentano il 60 per cento del mercato complessivo nei prossimi anni. Si prevede che le vendite di colonnine in Europa cresceranno dai 72milioni di euro nel 2012 a oltre il miliardo di euro nel 2020. Compresa anche una piccola quota di quasi 79milioni di euro di vendite di sistemi di ricarica "wireless" tecnologia oggi ancora sperimentale. La dinamica di diffusione dei punti di ricarica è molto diversa da paese a paese. Ma soprattutto in Europa sarà boom dei punti di ricarica "business", ubicati presso luoghi di lavoro, reti distributive e centri commerciali. Saranno pochi i clienti europei che li installeranno presso la propria abitazione, come invece avviene per la maggioranza dei casi in America ad esempio. Inoltre, contrariamente a quanto si può pensare, solo il 31 per cento delle colonnine saranno acquistate dagli Enti Pubblici, mentre la maggior parte sarà installata presso luoghi di lavoro, aree commerciali e aziende private.

"Ô il momento della svolta - afferma Carlo Iacovini, Presidente di GreenValue - e l'introduzione di auto elettriche "di massa" segnerà il confine tra i progetti pilota che abbiamo visto in questi anni e il vero mercato. Purtroppo in Europa non abbiamo ancora uno standard di prese e questo è un primo ostacolo alla diffusione di massa". Ma come sempre ci penserà il mercato a dare gli indirizzi. Entro il 2013, l'introduzione di veicoli elettrici "completi" come Renault ZOE e la scesa in campo di player come Volkswagen, con la GOLF elettrica, daranno forte impulso all'offerta di mobilità ecologica. E lì sapremo finalmente se l'entusiasmo sull'auto elettrica si trasformerà in vendite.

 

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