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Codice strada: Lupi, Senato acceleri o interverrà governo

Nencini, omicidio stradale questione spinosa

21 novembre, 19:16
Codice strada: Lupi, Senato acceleri o interverrà governo Codice strada: Lupi, Senato acceleri o interverrà governo

ROMA - Il Senato acceleri l'esame del nuovo Codice della strada o "il governo interverrà anticipando le cose ritenute più urgenti". Così il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, intervenendo a una conferenza sulla sicurezza stradale, ha sollecitato Palazzo Madama a ridurre i tempi dell'iter. Il ministro si è detto "preoccupato" in particolare dalle "oltre 40 audizioni previste dalla Commissione: ho profondo rispetto per il lavoro parlamentare, ma forse dovremmo capire che se le stesse audizioni le ha già fatte la Camera, si dovrebbe fare tesoro del lavoro svolto e l'altro ramo del Parlamento potrebbe approfondirlo". Secondo Lupi, infatti, "i tempi del Senato rischiano di allungare troppo la legge delega di riforma". Il ministro andrà quindi "a chiedere un'accelerazione assoluta: speriamo di dare un segnale che malgrado i tempi della delega siano di sei mesi ce la facciamo in due", altrimenti "il governo ha strade più veloci". "Ci sono delle questioni spinose contenute nel disegno delega sul codice della strada, già approvato dall'Aula della Camera e che a breve approderà nella commissione del Senato.

Prima fra tutte l'introduzione del reato di omicidio stradale, associato alla previsione dell'ergastolo della patente, per chi provoca incidenti mortali ed è sotto effetto di alcool e droga", ha detto il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini chiudendo la conferenza PIN talk - Road Safety Toward 2020. "Nonostante dopo l'introduzione della patente a punti siano fortemente diminuiti gli incidenti, sono aumentati quelli mortali causati da persone che si mettono alla guida ubriache o drogate. Dobbiamo far sì che diminuiscano queste statistiche e spero che questi provvedimenti trovino presto diritto di cittadinanza nel nostro ordinamento", ha detto ancora Nencini. "Un altro punto su cui ci sarà dibattito è quello dell'utilizzo per chi va in bici delle corsie preferenziali destinate ai mezzi pubblici, un provvedimento che altrove in Europa è già attuato da tempo". Nencini ha poi ha sostenuto che "è fondamentale l'educazione scolastica sulla sicurezza stradale sin dai primi anni di vita dei ragazzi. Bisogna favorire l'insegnamento e la formazione nelle scuole, anche con campagne che abbiano un approccio più 'crudo'".

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