Percorso: Motori > Auto e Istituzioni > Usa, norme su privacy clienti auto non soddisfano norme Ue

Usa, norme su privacy clienti auto non soddisfano norme Ue

Linee guida appena approvate presenterebbero diverse anomalie

17 novembre, 19:24
Usa, norme su privacy clienti auto non soddisfano norme Ue Usa, norme su privacy clienti auto non soddisfano norme Ue

ROMA - Le linee guida che le aziende automobilistiche operanti negli Stati Uniti hanno concordato in tema di salvaguardia della privacy dei dati dei clienti non soddisfano le norme in vigore in Europa. Questa anomalia è stata segnalata da Automotive News Europe dopo aver fatto analizzare dall'avvocato Stephan Appt, dello studio legale Pinsent Masons di Monaco, il documento approvato il 12 novembre da Bmw, Chrysler, Ford, GM, Honda, Hyundai-Kia, Mercedes-Benz, Nissan, Toyota e Volkswagen, sulla base di indicazioni fornite dalla Alliance of Automobile Manufacturers e dalla Association of Global Automakers. Pur essendo un corretto passo nella direzione della protezione dei dati, le linee guida - afferma Appt - dovranno confrontarsi con la ben più severa normativa delle Autorità europee che tutelano la privacy. In particolare è messo sotto accusa uno dei principi cardine, cioè che la raccolta dei dati è permessa ''per ragionevoli finalità di business'', una definizione che è troppo vaga. Inoltre viene contestato il fatto che i consumatori - secondo le linee guida approvate negli Usa - danno di fatto il loro implicito consenso al trattamento dei dati semplicemente per il fatto di utilizzare le tecnologie dell'auto e i servizi offerti dalla Casa, una modalità - ha ribadito ad Automotive Nes Europe l'avvocato Appt - che non sarebbe ritenuta valida in Europa. Altra anomalia, secondo l'esperto che ha esaminato il documento, sarebbero alcune definizioni ''troppo vaghe'' che sono il risultato di linee guida realizzate dagli stessi costruttori di auto e non da un soggetto terzo che governerebbe la materia con maggiore severità. Per l'avvocato Appt quanto accaduto negli Usa dovrebbe spingere le Case automobilistiche europee a collaborare maggiormente in modo da far rivedere alle Autorità le norme in vigore nel nostro Continente ed avere così ''maggiori certezze che evitino il rischio violazioni della legge a seconda dei luoghi''. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA